Acque del Canale nella riserva naturale, l’Acp: “Entro la primavera la fine dei lavori della condotta sottomarina”

BRINDISI- Acque del canale nel mare della riserva di Torre Guaceto, entro la primavera prossima la fine dei lavori per la condotta sottomarina. Arrivano le rassicurazione dell’Acquedotto pugliese in merito alla realizzazione di una condotta sottomarina che porterà a largo della riserva le acque del depuratore consortile di Carovigno e quindi di Canale Reale.

Si è tenuto ieri presso la Prefettura di Brindisi il tavolo tecnico richiesto dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e dal Comune di Brindisi con le Amministrazioni e gli enti coinvolti nella gestione delle acque reflue depurate che confluiscono nel Canale Reale della Riserva.

Hanno partecipato all’incontro presieduto dal prefetto Valerio Valenti, oltre al presidente del Consorzio, Mario Tafaro, il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi e l’assessore all’Ambiente, Roberta Lopalco, oltreché rappresentanti della Regione Puglia, dell’Acquedotto Pugliese, dell’Autorità idrica pugliese, dei Comuni di Carovigno, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, San Vito dei Normanni e Villa Castelli.

L’ente gestore della Riserva ed il Comune brindisino avevano chiesto al prefetto la possibilità di riunire tutti gli attori interessati a vario titolo dal processo che, allo stato attuale, porta i reflui provenienti da 7 territori distinti all’interno del Canale Reale, ai fini di conoscere lo stato dell’iter burocratico necessario per la messa in funzione della condotta sottomarina e dell’impianto di affinamento dei reflui di Mesagne.

Nello specifico, l’attivazione della condotta, permetterà di rilasciare le acque depurate provenienti dall’impianto consortile e, quindi, dai comuni di Carovigno, San Michele Salentino e San Vito dei Normanni ad una profondità pari ai meno 50 metri e a 3 chilometri dalla costa, quindi ben lontano dall’Area Marina Protetta di Torre Guaceto.

Mentre l’avvio dell’impianto di affinamento di Mesagne consentirebbe un ulteriore trattamento delle acque depurate prodotte dagli altri territori su elencati e ne consentirebbe il riuso.

A conclusione di entrambi i progetti, ai quali va ad aggiungersi quello elaborato dal Consorzio e in corso di realizzazione, inerente l’utilizzo dei reflui provenienti dal depuratore consortile in agricoltura, nel Canale Reale non verrebbero più immesse acque depurate.

Il vertice tra le parti è stato proficuo.   Acquedotto Pugliese ha informato che a settembre avvierà i lavori per il collettamento del depuratore carovignese alla condotta sottomarina e che ad ottobre partirà con gli interventi a mare.  La Regione Puglia per mezzo del proprio rappresentante, invece, ha spiegato di aver convocato un tavolo tecnico con i Comuni interessati dall’impianto di affinamento mesagnese nel 2015 e che a questo, però, non sono seguiti atti concreti. Ma ha, poi, assicurato che ne indirà un altro nel brevissimo periodo.

BrindisiOggi

 

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