Alloggi popolari, il Comune batte cassa, chi non paga gli affitti arretrati sfrattato entro dieci giorni

Poseidone articolo

BRINDISI- Alloggi popolari, il Comune batte cassa, chi non paga gli affitti arretrati sfrattato entro dieci giorni. Pugno duro del Comune di Brindisi che dopo gli abusivi mette alla porta anche i morosi. In questi giorni decine di famiglie brindisine stanno ricevendo cartelle esattoriali inviate dal Comune di Brindisi con le quali si invita a pagare gli affitti arretrati degli alloggi comunali assegnati. E’ stato, infatti,  accertato che molti assegnatari in questi anni non hanno pagato il canone di locazione principalmente perché si tratta di persone a reddito zero. Per questo motivo l’Associazione di Promozione Sociale “Diritto alla casa” ha inviato una lettera al Comune affinchè si applichi l’intervento previsto per “morosità incolpevole” attingendo al fondo sociale così come previsto dall’articolo 33 della Legge Regionale 10 del 2014. “Per anni il Comune li ha ignorati, ora è vero che il Comune ha il diritto di chiedere gli affitti arretrati ma è pur vero che trattandosi di famiglie in totale povertà non si può ne rescindere il contratto e ne cacciarle- dice il presidente dell’Associazione Luigi Sergi- invece la legge parla chiaro. Devono istituire il fondo di solidarietà e attingere da lì”.

In pratica per tutti coloro che non sono in grado di pagare l’affitto di un immobile popolare è possibile attingere ad un fondo regionale di solidarietà per morosità incolpevole. E’ quanto chiede l’associazione che in questi giorni sta ricevendo richieste d’aiuto da tante famiglie interpellate dal Comune e invitate a pagare canoni arretrati a partire dal 2014.

BrindisiOggi

2 Commenti

  1. Sono d’accordo che tutti devono pagare e bisogna aiutare chi veramente non ha nessun reddito.Non bisogna poi inviare a gente onesta che da 50 anni paga regolarmente affitto raccomandate all’ ultima settimana di prescrizione 5 anni con invito di presentare tutte le ricevute come succede da diversi anni.Tante persone non hanno conservato le ricevute e per loro sono state solo lacrime per un disservizio che colpisce sempre i deboli……

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