“Altro che entusiasmo, la politica di Aeroporti di Puglia non aiuta Brindisi”

Poseidone articolo

INTERVENTO/ Leggevo nei giorni scorsi su diverse testate toni entusiastici e trionfalistici sull’incremento dei voli  da e per la Puglia. In effetti l’azione di marketing del territorio pugliese collegato con i trasporti può risultare un mix eccellente per far crescere il Pil regionale. Il turismo rappresenta una voce importante nella bilancia dell’economia pugliese.

Ma come tutti i lanci pubblicitari  e le operazioni di marketing , c’è bisogno di riflettere , analizzare e confrontarsi.

La Puglia non è solo il capoluogo di Regione , Aereoporti pugliesi non può applicare una politica di espansione delle tratte potenziando per 80 per cento  l’aereoporto di Bari e solo per il 20 per cento quello di Brindisi

Sono stati ampliati voli per tutta l’Europa , per la Russia e tra poco anche con Israele e BaKu, insomma il brand Puglia interessa molto le compagnie aeree .

Ma questi ampliamenti risentono di Baricentricità  con tanta trascuratezza  per l’aereoporto di Brindisi che è l’Aereoporto del  Salento  e dell’area Jonica con un bacino uguale a quello di Bari.

La politica di Aereoporti Pugliesi  non aiuta Brindisi, la politica del governo regionale non aiuta Brindisi , l’assessore regionale Cosimo  Borracino non aiuta Brindisi  se sblocca 2 milioni di euro per migliorare la fruibilità dell’Aereoporto di Grottaglie aprendolo anche ai voli civili, una pazzia rispetto agli standard di logistica aereoportuale , alla economicità di piccoli aereoporti  rispetto a quelli più grandi con un bacino di utenza maggiore , una follia ipotizzare 3 aereoporti nel giro di 100 Km di cui due con lo stesso bacino di utenza . Le follie di una politica miope e campanilistica.

I vertici di Aereoporti di Puglia , la Regione devono prendere atto  che lo scalo di Brindisi  non deve essere da meno di quello del Capoluogo di Regione.

Brindisi , Lecce , Taranto ed il Salento  hanno un brand fortissimo di attrattività storica – culturale- enogastronomica- turistica vacanziera – turistica religiosa ed industriale che non può essere mortificata da politiche dissennate di ampliamento di voli che danno al capoluogo di Regione maggiori possibilità rispetto all’Aereoporto del Salento. La nostra non vuole essere una squallida ed anacronistica  battaglia campanilistica o di appartenenza ad un territorio , ma una lucida constatazione di fatti e circostanze , per denunciare che un equa politica di ridistribuzione dei voli , contribuirebbe ad una equilibrata crescita di entrambi i territori con un chiaro vantaggio dell’intera Regione, atteso  che la metà dei pugliesi, 2.000.000,  vive tra le aree di Brindisi Taranto e Lecce

Chiedo  ai parlamentari  di  Brindisi , di Lecce , di  Taranto  ed ai consiglieri regionali di Brindisi e del Salento, di far sentire la loro voce .

Invito i Sindaci di Brindisi , Lecce ( Commissario) e Taranto ad aprire un tavolo di confronto con la Regione Puglia ed Aereoporti Pugliesi alfine di tutelare i territori da loro amministrati  , le aziende ed i lavoratori.

 

 

  Claudio NICCOLI-IDEA PER BRINDISI

 

 

 

3 Commenti

  1. Complimenti per il suo articolo, sperando che lo leggono anche i responsabili sindaci e persone che possono influenzare la politica di aereo-porti di Puglia ( si potrebbe anche dire aereo-porti di Bari ).
    Io volo 2-3 volte l’anno ho l´ aeroporto di brindisi sotto il naso, ma i voli sono proposti solo da bari. peccato!

  2. OTTIMO ARTICOLO, AVETE RESO BENE L’IDEA. PURTROPPO FINCHE’ SAREMO GESTITI DA POLITICI CORROTTI E DA CITTADINI CHE SI VENDONO IL VOTO NULLA POSSIAMO FARE..I NOSTRI SONO SEMPRE A BARI A FARE COMBRICCOLE CON CHI STA ALLA REGIONE, QUINDI DEVO PENSARE CHE C’E’ LA VOLONTA’ DI AFFOSSARE LA PARTE PIU’ BELLA DELLA PUGLIA…IL SALENTO

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*