Biglietteria della stazione chiusa per ferie, Zizza: “Disagi per l’intera provincia”

OSTUNI – Chiude per ferie la biglietteria della stazione ferroviaria ad Ostuni. La decisione è stata presa da Ferrovie Italiane e la biglietteria che fa anche da punto informazioni rimarrà chiusa fino al 20 agosto prossimo. “Assurdo, l’interruzione del servizio crea disagi e danneggia l’immagine di città turistica” a dirlo è il senatore di ‘Direzione Italia’ Vittorio Zizza.

Il senatore Vittorio Zizza

L’interruzione del servizio rischia di lasciare a terra i tanti passeggeri che transitano per la Città Bianca, in particolare i turisti. La stazione ferroviaria di Ostuni è uno snodo importante per il territorio e per i paesi limitrofi, come Cisternino, Ceglie Messapica, Carovigno, tutto il territorio a Nord della provincia brindisina.

“E’ assurdo che in un periodo come questo in cui c’è un grande afflusso di turisti si decida di interrompere un servizio così importante. – dice Zizza- Sebbene all’interno della stazione ferroviaria ci sia la macchinetta automatica non è detto che tutti siano in grado di usarla”.

“Penso agli innumerevoli disagi, ma anche al danno di immagine per l’intero territorio che vive di turismo ed è ad oggi una delle mete più ambite. Andrò in fondo a questa vicenda chiedendo spiegazione alle Ferrovie Italiane, interverrò con la dirigenza perché non si possono creare simili disagi sol perchè non si è riusciti a programmare anzi tempo le ferie dei dipendenti” conclude il senatore Zizza.

BrindisiOggi

2 Commenti

  1. tti di lavoro non mette per iscritto che nei mesi estivi il personale e tenuto a coprire il proprio posto di lavoro in assenza di colleghi soluzione facile non trovate!!!!!

  2. Dopo anni che questo tipo di servizio ha funzionato ad intermittenza ,mi meraviglia che solo adesso ci si accorge di tutto ciò (meglio tardi che mai).sarebbe utile e necessario che i parlamentari provinciali viaggiassero qualche volta con treno regionale dalle stazioni di Carovigno, San Vito ecc.solo così potranno rendersi conto delle condizioni di degrado e abbandono in cui versano, altro che territorio a vocazione turistica…….

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