Bomba davanti all’Andromeda, evacuazione di 50mila persone e blocco del traffico aereo, ferroviario e stradale

BRINDISI- Ordigno bellico davanti alla Multisala Andromeda di Brindisi , gli artificieri chiedono l’evacuazione di due terzi della città. Per disinnescare la bomba, rinvenuta sabato scorso, 2 novembre, davanti al cinema Andromeda, gli uomini  della Brigata meccanizzata Pinerolo 11^ Reggimento Genio Guastatori hanno chiesto l’evacuazione di circa 50mila persone, il blocco del traffico aereo , ferroviario e stradale. In pratica tutti i quartieri dovranno essere svuotati ad eccezione del Paradiso,  Casale, Sant’Elia ovest e l’ospedale Perrino. Troppi i rischi, l’ordigno potrebbe brillare durante le operazioni di disinnesco e il protocollo prevede la messa in sicurezza delle aree e soprattutto dei civili. E’ quanto si evince dalla relazione tecnica presentata ieri mattina in Prefettura durante il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, Comitato al quale hanno preso parte rappresentanti del settore di  Protezione Civile della Regione Puglia, Provincia, Comune, Questura, Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale, Polizia di Frontiera, Polizia Ferroviaria, Polizia Locale, Capitaneria di Porto, CRI, Acquedotto Pugliese,  Enel distribuzione,  2i Rete gas,  Coordinamento provinciale dei volontari della protezione civile, RFI-infrastrutture, circolazione e protezione aziendale, Società Trasporti Pubblici, Enac, Enav. L’ordigno è di  una bomba d’aereo modello MK V S.A.P. 500 libbre di nazionalità inglese, secondo gli storici, sganciata durante uno dei  bombardamenti avvenuti negli anni 40’ e 41’, quando la città di Brindisi venne presa di mira dagli aerei inglesi.  I libri raccontano che Brindisi subì i principali attacchi aerei nei mesi di novembre e dicembre 1940 e nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, novembre e dicembre 1941. Senza ombra di dubbio l’attacco più devastante fu quello della notte tra il 7 e l’8 novembre del 1941, quando gli aerei inglesi con le loro bombe sventrarono la città uccidendo 80 brindisini, morirono tanti bambini e 21 vittime non furono mai identificate. Quel potenziale inesploso oggi può costituire un pericolo molto serio per la città. Durante le operazioni di scavo, sabato scorso, la pala meccanica ha toccato inavvertitamente  l’innesco della bomba. Questo ha complicato di gran lunga le operazioni. Oggi gli artificieri chiedono prima di metter mano di assicurare la presenza di adeguato supporto antincendio, con autopompa dei Vigili del Fuoco, assicurare la completa evacuazione di persone, attività e beni mobili nella zona, per la durata delle operazioni di rimozione e di bonifica finale, in considerazione delle distanze di sicurezza fornite; di assicurare l’interdizione totale del volo aereo (NOTAM) di 1244 mt. nella zona di rimozione e di 400 mt. nell’area di bonifica finale; di provvedere a informare la popolazione e i proprietari dei fabbricati nel raggio di evacuazione, circa le procedure da eseguire al fine di mettere in sicurezza le strutture (apertura delle finestre); di rendere disponibile, in zona di sicurezza, un’ambulanza con personale medico a bordo e con capacità di far intervenire soccorso di tipo avanzato in caso di necessità; di assicurare la presenza presso l’Incident Control Point dei funzionari delegati delle Istituzioni e delle aziende erogatrici di Servizi (Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, CRI, Comune di Brindisi); di assicurare la sicurezza e la viabilità durante la fase di trasporto dell’ordigno, dopo la rimozione dello stesso, fino all’area di brillamento.  Il tempo complessivo per lo svolgimento delle attività è stimato in  7 ore.
Una volta disinnescata la bomba sarà blindata e portata sino ad una cava nel territorio di Carovigno dove sarà fatta brillare. Al momento non è stata definita nessuna data per lo svolgimento di questo operazioni, ma una cosa è certa saranno necessari giorni per organizzare l’evacuazione e le operazioni necessarie.

Lucia Pezzuto

6 Commenti

  1. MASIELLO si domanda!? ………Ma da quando Brindisi fa notizia? abbiamo organi di stampa sia regionali che provinciali? e….abbiamo amministratori attenti? la notizia la conosco grazie a “BRINDISI OGGI”.

  2. Ho visto le foto della bomba sui giornali, e sembrerebbe che in località conca, dove viene svolta la manifestazione “tuffo di capodanno ” ve ne siano altre tre simili.

  3. Non sono i 40 kg di tritolo in se a preoccuparmi, ma a farmi entrare nel panico, nel terrore più nero , quasi nella disperazione , è leggere la parola “organizzazione” accanto alla parola “Brindisi”…… soprattutto se si pensa in balia di chi si trova questa poverà città….. SS.Teodoro e Lorenzo, aiutateci….

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