“Brindisi disobbedisce, il porto resta aperto”

Poseidone articolo

INTERVENTO/ “Brindisi è città dell’accoglienza. Non è accettabile la speculazione politica su un tema delicato come l’immigrazione affrontandolo come mero raccoglitore di facili consensi. Non è accettabile che ne facciano le spese vite innocenti in serio pericolo. Ci sottraiamo ad un modello di politica che si discosta dalla nostra Costituzione e dai valori fondanti che la caratterizzano, improntati alla solidarietà e al rispetto dei diritti umani, sociali e civili degli esseri umani.

Brindisi si unisce all’appello di tanti altri sindaci italiani ed in nome della Costituzione e dei basilari diritti umani dichiara aperto il proprio porto, per accogliere le tante vite umane rese ostaggio da giorni nel Mediterraneo da una politica disumana e di chiusura che non possiamo condividere.  Oggi siamo chiamati ad una disobbedienza civile dettata da un dovere morale. Non intendiamo sottoscrivere pagine di storia sulla pelle di esseri umani. Storia che, al contrario, ha già visto Brindisi come porto di pace ed accoglienza, in un passato non troppo lontano, con l’emergenza sbarchi degli albanesi in cui l’intera cittadinanza, seppur priva del sostegno del governo nazionale, diede dimostrazione di apertura, condivisione e accoglienza e soprattutto grande umanità”.

Riccardo Rossi

Sindaco di Brindisi

 

 

 

 

10 Commenti

  1. Pensasse a rendere la città accogliente sopratutto per gli stessi Brindisini, incrementando l’attività portuale ed aeroportuale, evitando di esporsi a procedimenti penali per disobbedienza alle leggi dello Stato; se ritiene incostituzionale la legge attuale, faccia ricorso nelle sedi opportune!!!

  2. Secondo me non stai bene con la testa…ma vi rendete conto dei danni che state creando all Italia??fra 10 anni si chiamerà africa e non piu italia!!!

  3. Mi sembra evidente che il sindaco non abbia capito bene ciò che sta’ succedendo in Europa da diversi anni. È troppo lungo spiegarglielo.

  4. SOLO X INTERESSE I PORTI RESTANO APERTI CARO SINDACO MA NO X UMANITÀ L UMANITÀ NON ESISTE IL VOLONTARIATO VERO SOLO IN POCHI ONESTI ESISTE E NE POTREMMO AVERE CONFRONTO QUANDO VUOLE SONO A SUA DISPOSIZIONE È DA ANNI CHE MI OCCUPO DEI PIÙ DEBILI INIZIANDO DAGLI ESSERI UNANI AGLI ANIMALI E LE POSSO DIRE CHE PERSONE COME ME C E NE SONO POCHE CHE SI INDEBITANO X UNA GIUSTA CAUSA E CHE AFFRONTANO I PROBLEMI SOCIALI SENZA L AIUTO DELLA POLITICA MA A NS SPESE

  5. Sindaco pensi prima A Brindisi : stavamo per perdere l’aeroporto, il porto è praticamente vuoto, il centro deserto è pensi agli extracomunitari? Lei verifichi i luoghi da cui provengono se ci siano guerre o meno.
    Sindaco pensi a Brindisi che tra un po muore!

  6. Caro Sindaco perché invece di aprire i porti a queste fantomatiche Ong non li apre alle navi da crociera e cerca di far rinascere questa città che sta morendo .le Ong sono in acque maltesi potrebbe accogliere Malta , mi viene il piccolo pensiero, se tutti questi sindaci vogliono aprire i porti alle Ong ci guadagnano qualcosa?e poi qst “poveri ragazzi “ce li ritroveremo vicino agli ospedali o ai centri commerciali a fare i parcheggiatori abusivi? (Come minimo per non andare oltre con i pensieri )
    visto che volete accogliere ad oltranza con l’aiuto di queste Ong perché non li ospitate a casa vostra?

  7. SINDACO decidi x te…. Brindisi nn ne TUA…… nemmeno c sei nato….. QUINDI nn aggiungere altro t POSSO DIRE di disperare gli organi……. come lei DEVE rispettare il governo di oggi.

  8. è L’ENNESIMO VASSALLAGGIO A QUEL DI BARI? SINDACO! APRI I PORTI ALLE NAVE DA CROCIERA CHE NE ABBIAM TANTO BISOGNO: LA NOSTRA ECONOMIA DEVE RIPARTIRE INCREMENTANDO IL FLUSSO TURISTICO NON IL FLUSSO MIGRATORIO DAI PAESI AFRICANI.

  9. Le ragioni della assoluta non condivisione del comportamento del Sindaco sono quelle sopra espresse e tantissime sono le altre avvertite da cittadini in tal senso. E’ solo l’esercizio di un becero potere, ritenuto legittimo, nel tentativo di oscurare la incapacità gestionale del Comune.
    Brindisi, 16/01/2019 FrancoLeoci

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