“Ciao Cristian…potresti essere mio fratello”, la lettera di un brindisino al rapinatore del Mc Donald’s

Poseidone articolo

BRINDISI- Riportiamo sul giornale un commento lasciato sotto l’articolo di BrindisiOggi a firma di Antonio Campo sull’arresto di Cristian De Florio accusato di aver rapinato sabato scorso il McDonald’s pieno di bambini. Un commento scritto sotto forma di lettera indirizzata proprio al 23enne che ora è in carcere.

“Ciao Cristian,
a 23 anni potresti essermi fratello. E tuoi fratelli, oltre che amici in quanto tuoi coetanei, potrebbero esserlo i giovani dipendenti del Mc Donald che, insieme al tuo complice, hai preso d’assalto ieri sera.
Non so il motivo del gesto ma credo fortemente che, per compiere una rapina, ci voglia determinazione, coraggio, intraprendenza…se solo queste caratteristiche le usaste per compiere il bene, per realizzarvi in modo onesto, per costruirvi una vita.
Sai? Ti dico grazie!!! Ovviamente non per il gesto, ma perché quel grilletto non l’avete premuto.
La pistola che avete puntato “era in grado di sparare” leggo in un articolo: avreste potuto ferire, addirittura uccidere qualcuno. E avreste potuto rovinarvi ulteriormente la vita.
Ma non siete andati oltre. E, oltre alla tanta paura e allo shock, nessuno si è fatto male. Avreste potuto fare ancor più danni, ma non l’avete fatto…vuol dire che c’è ancora qualche seme di bene in voi. Se solo lo coltivaste per farlo fiorire.

Poi ci sei tu cara Brindisi. Tu, per questi giovani e davanti a queste situazioni, che cosa stai facendo???
È facile incolparli ed è giusto che rispondano delle loro responsabilità ma tu pensi di essere esente da ogni colpa?
Parlando in immagini: il raffreddore, se c’è prevenzione, attenzione, non attacca…!!! Penso sia chiaro…
Cara Brindisi, ricordati che Cristian (così come il complice e tutti i brindisini) è un tuo figlio, è figlio di questa terra… e come una mamma, come un papà, consapevoli del dono ricevuto, non possono voltargli le spalle, bensì mettersi accanto, in ascolto, prendersi di cura.

Con affetto”

BrindisiOggi

4 Commenti

  1. Ciò che sconvolge è che le rapine sono diventate la norma e ragazzi normalissimi si cimentano quasi facendo a gara tra di loro…Certo la legge li protegge e tanto, altrimenti ci penserebbero 10 volte.

  2. Una bravata? Una ragazzata? Mah a me pare che puntare un’arma vera e carica su una folla di bambini con genitori non permette a nessuno di concedere alcuna forma di perdono. Siamo molto, molto oltre la semplice bravata.

    Chi si pente degli sbagli commessi deve essere sincero e deve dimostrarlo nel tempo e con i fatti. Qui manca totalmente l’empatia nei confronti dei bambini rimasti terrorizzati dai due soggetti che volevano i soldi ad ogni costo e speravano di farli in fretta proprio in virtù della totale vulnerabilità dei piccoli!

    In Brasile, recentemente un rapinatore ha puntato la pistola su bambini e genitori di fronte a una scuola. Una madre poliziotta lo ha fulminato quasi subito con la sua arma di ordinanza. Nel nostro caso c’erano ben tre uomini delle forze dell’ordine che sono riusciti a bloccare un delinquente senza spargimento di sangue. Tre uomini delle forze dell’ordine che erano anche i genitori di alcuni dei presenti. A questi tre va il mio plauso per come hanno gestito la vicenda, non certamente a quei due indegni che hanno tentato la rapina.

    Vedi il link: https://video.corriere.it/brasile-rapinatore-alla-scuola-la-pistola-interviene-mamma-poliziotta-finisce-malissimo/a8a6eaf0-5752-11e8-bd9c-ca360360a9e7

  3. fate la chiave di cioccolata tanto appena esce lo fara’ in una gioielleria o una banca complimenti agli agenti che sono degli eroi

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