Comprano un bambino per 30mila euro, otto persone in manette c’è un brindisino

MESSINA- Traffico di minori,  otto persone finiscono in manette tra queste anche un brindisino residente in Romania, Vito Calianno 43 anni, originario di Fasano.

L’operazione è stata condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dai  carabinieri di Messina che hanno eseguito gli arresti.

 Con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù finiscono in manette oltre a Vito Calianno anche Vincenzo Nibali, Franco Galati Rando, Aldo Galati Rando , una coppia di coniugi e due rumeni.

In pratica secondo gli investigatori  la banda  avrebbe  “acquistato” un bimbo di 8 anni da una coppia in Romania ed era in procinto di consegnarlo, previo pagamento, a due coniugi  italiani, quando sono scattati gli arresti.

Calianno avrebbe di fatto contattato una famiglia disposta a vendere il proprio figlio per 30mila euro e soddisfare così la richiesta di due coniugi, italiani ma residenti in Svizzera, che otto anni fa avrebbero dichiarato la nascita di un bimbo mai nato.

I coniugi si sarebbero rivolti a Vincenzo Nibali, Franco Galati Rando e ad Aldo Galati Rando. Questi a loro volta avrebbero contattato Calianno.

Lo scorso 17 gennaio, la coppia avrebbe pagato in anticipo i 30mila euro. Quindi sarebbe  iniziata la ricerca del potenziale “figlio” che secondo le richieste doveva essere un maschietto di 8 anni, così come era stato dichiarato anni prima in Svizzera.

Dalla Sicilia, alla Toscana sino ad arrivare in Romania dove a proseguire le ricerche per il candidato ideale sarebbe stato proprio il fasanese Calianno da tempo lì residente.

Qui Calianno avrebbe  trovato una coppia disposta a cedere il proprio bambino in cambio di denaro.

Lo scorso 23 febbraio  la madre del piccolo con il figlio maggiore, poco più che 19enne sono partiti dalla Romania alla volta della Sicilia con il bambino per consegnarlo ai “nuovi genitori”.

Arrivati nel porto di Messina però sono stati fermati dai carabinieri. Il bambino è stato preso subito in custodia dai militari che poi lo hanno affidato ad una struttura protetta per minori. Nel frattempo sono scattate le manette per la madre naturale, il fratello, i nuovi genitori che attendevano a Tortorici e per gli altri quattro componenti della banda che aveva organizzato la compravendita.

 Lu.Pez.

1 Commento

  1. secondo me questa gentaglia non è umana è inaudito che un genitore venda il propio figlio è che peggio ci sia chi lo compra è chi intermedia (( pena di morte in piazza mediante fucilazione e poi vediamo se toccano più un minore)).La carne ca cresce non si tocca

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*