Il Comune diffida Eni, Filctem Cgil: “Siamo preoccupati, serve un confronto istituzionale”

Poseidone articolo

BRINDISI – Diffida ad Eni da parte del Comune, Cgil: “Riprendere un sereno confronto istituzionale con il gruppo per investimenti e strategicità degli impianti a Brindisi”. Il sindacato Filctem Cgil esprime sconcerto e profonda preoccupazione per i contenuti della diffida inviata dal sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, alla società Eni Versalis, alla Procura della Repubblica e al Prefetto di Brindisi.

Dopo le sfiammate della torcia negli ultimi mesi il primo cittadino di Brindisi Rossi ha diffidato Versalis. Per questo motivo però il sindacato si dice preoccupato: “Crediamo che i fatti contestati meritino un profondo e articolato confronto tecnico/istituzionale e non valutazioni mediatiche. C’è la necessità di stabilire, anche, con il contributo di ARPA Puglia e ISPRA, quelle che per il Sindacato con il suo ruolo di presidio e vigilanza su ambiente e salute sono delle certezze, l’attuazione e il rispetto di norme e prescrizioni contenute nel Decreto di Autorizzazione Ambientale, che permette il regolare funzionamento dell’impianto.”

“Siamo convinti – spiegano – della strategicità dell’impianto Eni Versalis che nel petrolchimico garantisce il quotidiano esercizio di altri importanti impianti innovativi ad esso collegati, la centrale elettrica di Enipower, Chemgas, lo stabilimento della Lyondell Basell, impianti interconnessi e condotti con i servizi garantiti da BSG. Nel perimetro del petrolchimico un ruolo determinante è rappresentato da Eni Syndial che opera per garantire, per le aree di proprietà ENI, interventi di messa in sicurezza e bonifica di terreni e acqua di falda, rientranti nel Sito di Interesse Nazionale. Questo comparto industriale, spesso al centro di speculazioni, è sottoposto e monitorato costantemente dagli organi pubblici di controllo che non evidenziano inadempienze di esercizio degli impianti, così come il sistema di monitoraggio ambientale in continuo gestito da ARPA Puglia, da tutti visibile sul sito istituzionale di ARPA, non evidenzia superamenti dei parametri ambientali monitorati”.

“Per questo auspichiamo, un cambio di rotta, e un rapido ritorno ad una corretta e corrente interlocuzione, in parte già avviata lo scorso 18 settembre ’18  presso il Comune di Brindisi  tra Gruppo Eni e Sindaco di Brindisi, su investimenti strategicità degli impianti e garanzie occupazionali per le centinaia di famiglie degli occupati diretti e dell’indotto, di questo strategico polo industriale del territorio brindisino. Riteniamo indispensabile che questo territorio sia destinatario di politiche industriali innovative caratterizzate da specifici progetti e investimenti, che si aggiungano alle risorse degli Accordi di Programma già esistenti per riattivare un percorso che consenta di traguardare a Brindisi un futuro con una rinnovata presenza industriale e produttiva nei diversi settori e per rilanciare l’occupazione” concludono i sindacati.

BrindisiOggi

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