Concessioni per 15 anni, i lidi non si devono più smontare: “Ora si può investire e destagionalizzare”

BRINDISI – “E’ un grande risultato che premia i nostri sforzi e offre nuove prospettive di crescita per un settore trainante per l’economia della nostra regione”. Lo afferma il presidente regionale di Cna Balneatori, Fabrizio Santorsola, dopo l’inserimento nel maxiemendamento alla Finanziaria della proroga di ulteriori 15 anni, con la nuova scadenza fissata al 31 dicembre 2035, del mantenimento concessioni demaniali per i titolari degli stabilimenti balneari e del mantenimento delle strutture leggere e smontabili che – per effetto di questo provvedimento – non dovranno più essere rimosse.

“D’ora innanzi – aggiunge Santorsola – parlare di destagionalizzazione avrà finalmente un significato concreto perché gli imprenditori potranno prevedere aperture mirate in particolari periodi dell’anno, al di fuori della stagione estiva e non – come ha proposto qualcuno – a 365 giorni l’anno”. C’è di più. “La proroga di 15 anni – aggiunge il presidente regionale di Cna Balneatori – offre una serie di nuove opportunità di investimento grazie alla possibilità di accedere alle misure di accesso alla finanzia agevolata, bloccate dal 2013”.

“Siamo doppiamente felici – sottolinea Santorsola – perché questa è una battaglia che abbiamo portato avanti in tempi non sospetti e in solitaria, sin da quando abbiamo invitato la Regione Puglia ad inserire nel Piano paesaggistico territoriale la possibilità di lasciare  montate le strutture. Peraltro, le operazioni di montaggio e smontaggio delle strutture provocano maggiore stress sul piano ambientale rispetto al fatto di lasciare le stesse lì dove sono”. Una tesi che Cna Balneatori porta avanti da tempo, accolta favorevolmente anche dalle associazioni ambientaliste e che ha fatto leva pure su numerosissime sentenze che hanno dato ragione ai concessionari nella querelle giudiziaria contro le Sovrintendenze.

Cna Balneatori ha svolto da sempre un ruolo attivo e fondamentale nella stesura della norma, grazie al supporto legale dell’avvocato Danilo Lorenzo che ha fornito le competenze tecniche anche allo staff del ministro Centinaio, il vero alfiere della lotta alla Bolkenstein. “E’ solo un passo verso l’uscita dalla Bolkenstein”, così come ha assicurato lo stesso Ministro.

“In questa vicenda – spiega Santorsola – di grande importanza è stato il ruolo del senatore Roberto Marti, grazie al quale è stata inserita la modifica alla normativa all’interno della Finanziaria. E ringrazio anche il sottosegretario della Lega Lucia Borgonzoni che in occasione del suo intervento in un convegno in Prefettura a Lecce assicurò il suo interessamento per il felice esito di questa vicenda”.

BrindisiOggi

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