Elezioni nuovo rettore dell’Università del Salento: al primo turno avanti Pollice e Campiti

Poseidone articolo

LECCE-  I più votati al momento sono stati Fabio Pollice e Michele Campiti, ma nessuno ha raggiunto la maggioranza assoluta delle preferenze. Si è svolto oggi ieri il primo turno di voto per le elezioni del  nuovo rettore dell’Università del Salento per il sessennio 2019/2025. Ha votato l’80,92% degli aventi diritto, e in particolare: 159 (su 210) studenti (75,71%), 417 (su 546) componenti del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici (76,37%) e 506 (su 607) docenti e ricercatori (83,36%), per un totale di voti espressi di 1.082. All’esito dello scrutinio, i voti espressi: professor Luigi De Bellis: 53,509, professor Giuseppe Grassi: 183,209, professor Michele Campiti: 241,328, professor Fabio Pollice: 251,335. Le schede bianche sono state 8, le schede nulle 6. Nessuno dei candidati ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti. Il secondo turno di voto è in programma per mercoledì 10 luglio. Soltanto all’esito delle prime tre votazioni (fissate dal Decreto nelle date dell’8, 10 e 12 luglio) potrà essere eletto Rettore il candidato che avrà raggiunto la maggioranza assoluta dei voti esprimibili. Altrimenti si procederà al ballottaggio tra i due candidati che, nell’ultima votazione, abbiano ottenuto il maggior numero di voti. Il ballottaggio è fissato per il 15 luglio.

Fabio Pollice direttore del Dipartimento di Storia, società e studi sull’uomo è l’unico candidato espressione dei corsi di Laurea umanistici. Michele Campiti è invece professore ordinario di Matematica presso la facoltà di Ingegneria, è visto come il candidato vicino all’area dell’ex rettore Domenico Laforgia. La proposta di Pollice ingloba una visione di tipo nuova dell’università, non molto distante dall’idea di Grassi. Pollice immagina l’università salentina come un gateway (portale d’ingresso) tecnologico per scongiurare l’isolamento e la marginalità. “L’Università deve essere l’elemento di raccordo tra il livello locale e quello globale – spiega il professore di Geografia – promuovendo la reciprocità del trasferimento della conoscenza altrove e, contestualmente, sostenendo il flusso opposto, divenendo così driver del processo di internazionalizzazione del Salento. Gateway (portale d’ingresso) non solo per il territorio locale, bensì per la più ampia regione adriatico-ionica di cui esso è parte”. Per il candidato Michele Campiti il tema prioritario è quello del personale, intenso sia nel reclutamento di nuove risorse ma anche nella riduzione della precarietà di quello esistente. Una battaglia sulla dignità della docenza. “Il nostro Ateneo- dice il professore di Elettronica – è maggiormente in sofferenza rispetto agli altri sia per quanto riguarda la spendibilità delle idoneità per i docenti, sia per gli avanzamenti verticali ed orizzontali del personale tecnico amministrativo e naturalmente, in entrambi i settori, per il reclutamento di nuovo personale”.

BrindisiOggi

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