Frutti di mare di dubbia provenienza, multa e sequestro in un ristorante

OSTUNI- Mitili di dubbia provenienza, scatta il sequestro di mezzo quintale di frutti di mare in un ristorante, multa per il titolare. Nella mattinata di oggi, nel corso di una generale attività di controllo, all’interno di un rinomato ristorante della marineria di Villanova del comune Ostuni, i militari della Sezione Polizia Marittima della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Brindisi congiuntamente al personale della dipendente Delegazione di Spiaggia di Villanova di Ostuni, hanno rinvenuto un consistente quantitativo di frutti di mare privo di qualsiasi documento che ne attestasse la provenienza e quindi la tracciabilità del prodotto.

Il prodotto ittico, consistente in circa mezzo quintale di mitili (cozze nere, noci, cannolicchi e piedi di capra), verosimilmente proveniente dalla pesca di frodo, privi di qualsiasi documento che ne attestasse la provenienza e quindi la tracciabilità, che di lì a poco sarebbero stati serviti sulle tavole di ignari clienti è stato sequestrato. Oltre al sequestro, al trasgressore è stata comminata una sanzione amministrativa per un importo massimo di  4.500  euro .  Per regola, invece, i mitili devono essere etichettati e tracciati e, oltretutto, devono obbligatoriamente transitare da centri ittici specializzati dove vengono puntualmente esperiti controlli chimico-batteriologici sui prodotti approvvigionati e sulle acque utilizzate per la depurazione. Il prodotto, è stato rigettato in mare, in quanto vivo e vitale.

Per qualsiasi segnalazione si ricorda che sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 il numero di centralino della Sala Operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica so.cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, il numero blu 1530.

BrindisiOggi

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