Gasdotto a Brindisi, Movimento No Tap contro Emiliano: “Vada cauto, venga qui per un incontro pubblico”

Poseidone articolo

BRINDISI – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo in un incontro della Asl a Brindisi, ha fatto alcune affermazioni su Tap. Interviene il Movimento No Tap: “Gasdotto a Brindisi? Assurdo, devastante per tutti. Emiliano venga a Brindisi per un incontro pubblico”.

Il presidente della Puglia, Michele Emiliano, ieri (venerdì 19 ottobre) era presente durante la firma degli stabilizzati Asl e durante le interviste ha affermato”Chi vuole rovinare Melendugno gioca anche sulla psicologia dei brindisini, che pensano di poter evitare Tap. Tap arriverà comunque a Brindisi-Mesagne, perché lì c’è lo snodo della dorsale Snam che poi deve portare questo gas nel nord Europa. Quindi, meglio fare meno danno possibile e non aprire in due tutta la provincia di Brindisi con un gasdotto di 50 chilometri via terra che parte da San Foca-Melendugno”.

Di tutta risposta arriva il comunicato del Movimento No Tap che non ci sta assolutamente alle affermazioni fatte dal presidente della Puglia.

“Se davvero Emiliano –scrivono dal Movimento – avesse avuto a cura le sorti di San Foca per non fare approdare il gasdotto Tap, convinto com’è sull’ approdo a Brindisi, avrebbe dovuto fare le barricate insieme alla Regione Puglia per impedire che a San Basilio venisse spostata una sola pietra per la costruzione del “cantiere – non cantiere” di Tap. E questo non lo ha fatto! Più volte il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi ha ribadito al presidente Emiliano che Brindisi non ospiterà mai l’approdo del gasdotto Tap per diverse ragioni indiscutibili.

“Il presidente Emiliano dimentica che non è solo un «tubicino» che arriverà, con approdo con un «micro”tunnel, ma serve anche un Prt (terminale di ricezione del gasdotto e depressurizzazione), un contatore doganale del gas in entrata; poi serve un’altra centrale di compressione a metà strada, a Sulmona, fino a Minerbio nei pressi di Bologna. Il presidente Emiliano, a proposito di false informazioni e di false propagande, ha sempre sostenuto con ipocrisia sfacciata e spudorata che col gas di Tap possono essere riconvertite a gas i cicli produttivi e Ilva e Cerano (le fantasie delle c.d. decarbonizzazioni). Per quanto riguarda Ilva, nell’ultimo accordo con Arcelor Mittal non è previsto il gas per opere di ambientalizzazione e per quanto riguarda la centrale Enel di Cerano la centrale sta chiudendo già di suo e sicuramente la sua chiusura sarà prima ancora del 2025 anticipando la scadenza prevista dalla SEN (Strategia Energetica Nazionale).

“Invitiamo il Presidente Emiliano ad essere molto cauto nel fare affermazioni senza avere cognizione di causa su tutta la questione Tap, dal suo concepimento originario, politico e progettuale e senza avere cognizione di causa di tutto quello che c’è dietro all’ “affaire TAP” arrivando fino alle procedure autorizzative palesemente viziate sia nella forma sia nella sostanza. Vogliamo credere che il Presidente conosca molto bene l’esperienza del rigassificatore della Lng British GAS, che conosca bene anche la cronaca giudiziaria annessa e connessa che ne scaturì e crediamo che sappia del suo “triste” epilogo legato alle tangenti che servirono facilitare e accomodare procedure e autorizzazioni”.

“Auspichiamo che Emiliano avverta l’esigenza di venire presto a Brindisi a confrontarsi pubblicamente su questo argomento perché è giunto il momento di dire basta una volta per tutte a questi giochetti politici meschini e alla falsa propaganda che distorce la corretta informazione ai cittadini Brindisini. Brindisi non è già “frecata”, come dice il Presidente Emiliano.Brindisi la vogliamo salvare e bonificare dalle schifezze ereditate dalla politica passata che è stata molto incline ad assecondare le multinazionali che venute, a Brindisi, hanno devastato l’ambiente e minato pesantemente la salute dei cittadini brindisini in nome del profitto. E la discarica di Micorosa lo sta a testimoniare perché è figlia di quella politica irresponsabile”.

“Giusto affinchè il presidente Michele Emiliano si faccia un’idea su quello che è la bomba ecologica di Micorosa, la discarica abusiva più grande d’ Europa di rifiuti industriali tossici, nocivi e cancerogeni di 50 ettari di estensione, di 9 metri di profondità media e con dentro oltre 1.500.000 di tonnellate di rifiuti stoccati e in attesa di una reale bonifica. Questa discarica grida da tempo giustizia perché volutamente non sono mai stati individuati i responsabili nonostante che da anni ci siano cataste di esposti giacenti alla Procura della Repubblica di Brindisi. Ma di questo, il Presidente Emiliano, da Governatore della Puglia, da ex Magistrato evidentemente preferisce non parlarne”.

BrindisiOggi

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