Impraticabili e dimenticati, viaggio attraverso gli impianti sportivi e le società pagano

Poseidone articolo

BRINDISI- ( Da Il7 Magazine) Era il 6 novembre del 2013 quando a Bruxelles la città di Brindisi ricevette l’investitura ufficiale di “Città europea dello sport 2014”, il prestigioso titolo veniva assegnato alla città per aver dedicato grande spazio allo sport e alle società sportive promuovendo  la salute e l’integrazione attraverso lo sport in tutte le classi sociali. Sono trascorsi meno di quattro anni e di quel titolo è rimasto ben poco, giusto qualche targa sparsa qua e là, perché alla fine gli impianti in città a disposizione delle società sportive raccontano ben altra storia. Buscicchio al quartiere Sant’Elia, il pattino dromo al Casale, la pista di atletica Lucio Montanile al Masseriola, il PalaMalagoli accanto al PalaElio, il campo della Torretta e infine il centro sportivo Polivalente di Bozzano sono solo alcuni degli impianti di proprietà del Comune di Brindisi maltenuti o inutilizzati. Si tratta di impianti trascurati dove gli atleti praticano sport loro malgrado rischiando anche di farsi male, altri impianti ancora sono nuovi, nuovi di zecca, ma mai utilizzati. E dire che le società sportive pagano un ticket mensile per poter utilizzare queste strutture spesso carenti e di gran lunga inferiori alle aspettative.

Pattinodromo del Casale

E’ uno degli impianti che ha fatto la storia sportiva della nostra città, ha ospitato campionati provinciali e regionali, raduni nazionali . Nel 2009 si svolse il campionato regionale al quale presero parte 20 società pugliesi. Quella fu l’ultima occasione per vedere il pattinodromo tirato a lucido. Da quel momento in poi l’impianto non è mai più stato utilizzato ma soprattutto nessuno se ne è più occupato. Pur essendo una struttura comunale, l’amministrazione non ha provveduto alla manutenzione e con il passare degli anni quella pista che ha ospitato campionati e gare prestigiose è andata in rovina. La stessa società la Rotellistica Brindisi che un tempo lo utilizzava è finita ad allenarsi nel parcheggio del campo sportivo comunale.

Così l’incuria, il tempo, i vandali ne hanno fatto un impianto fantasma. A tutto questo si aggiunge il fatto che il pattinodromo è annesso ad un parco giochi frequentato da bambini, che magari con qualche lavoro di manutenzione potrebbe essere riutilizzato. Qualche anno fa si pensò anche di cambiarne la destinazione d’uso, di farne una pista per skate, uno Skate Park. Era il 2013 e l’amministrazione comunale di Brindisi contattò la ASD Drop, una società dilettantistica che si occupava proprio di gare sugli skates. Adattare l’impianto però costava circa 30mila euro , troppo e così non se ne fece più nulla. Oggi tutto quello che resta è una vecchia pista con mattoni divelti, muri imbrattati, cordoli rotti e sporcizia ovunque.

Buscicchio Sant’Elia

L’impianto sportivo comunale è nuovo ed annesso ad un parco che cade letteralmente a pezzi. La struttura ha tuttavia qualche problema di aerazione e questo comporta il formarsi di uno strato di condensa sul parquet. Detto in parole povere “si scivola”, troppo rischioso per gli atleti che devono disputare una gara. Così la struttura è rimasta inutilizzata. Sino al 30 dicembre scorso nessuno si è posto il problema sino a quando una società di Jumping che lo utilizzava ha deciso di andare via, ha rinunciato, troppo pericoloso.

Il tensostatico è praticamente nuovo, le sedute sono ancora imballate ma basta fare due passi per rendersi conto che il pavimento è bagnato, con il tempo i rami degli alberi crescendo oltremodo hanno bucato il telone così oltre alla condensa c’è anche il problema delle infiltrazioni della pioggia. Accanto c’è anche un campo da tennis dove le strisce che delimitano il campo sono state appena rifatte peccato che poi i fari non funzionano e l’illuminazione nelle ore notturne scarseggia. Poi c’è anche il problema dei muri perimetrali divelti a causa del maltempo. Tuttavia a dicembre dello scorso anno è stato approvato un finanziamento da 100mila euro per il restiling . Il progetto prevede:  ripristino del muro di recinzione;  ripristino di alcuni cordoli delle aiuole; ripristino delle pavimentazioni dei vialetti del parco;  recinzioni metalliche divelte ed asportate; potenziamento degli impianti elettrici;  ripristino delle tubazioni dell’impianto di irrigazione;  ripristino pavimentazioni di alcuni campi di gioco.  L’ importo complessivo del progetto è di 100mila euro , di cui 81.850 euro  per lavori a base d’asta, 1.650 euro per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta e 16.500 euro per somme a disposizione.

Pista di atletica “Lucio Montanile” al Masseriola

Qui manca corrente elettrica e acqua, il Comune di Brindisi moroso per circa 4mila euro nei confronti del gestore, Eviva Energia, che dopo mesi di attesa ha deciso di interrompere la fornitura. A questo si aggiunge la pista sconnessa e le recinzioni divelte dal maltempo.

Da mesi la pista è diventata un percorso ad ostacoli al punto tale che la Fidal ha diffidato il Comune e ha dichiarato che interromperà qualsiasi gara e competizione sino a quando non si provvederà al ripristino e alla messa in sicurezza dei luoghi. Qui gli atleti agonisti si allenano la sera con i fari accesi delle auto che illuminano la pista . La situazione è decisamente insostenibile. Senza considerare che con la mancanza di acqua i servizi igienici sono praticamente inutilizzabili.

PalaMalagoli al Masseriola

E’ un palazzetto adibito agli allenamenti e alle partite di basket, più piccolo del PalaElio che si trova esattamente a qualche metro di distanza. La struttura funziona se il tempo lo consente, in caso contrario la condensa e le infiltrazioni d’acqua rendono il parquet impraticabile, in sintesi allenarsi al PalaMalagoli durante la stagione invernale diventa una scommessa.

Campo di calcio “La Torretta”

Un tempo era utilizzato come precampo dalla squadra ufficiale della città e come campo di allenamento per le piccole scuole calcio. Qui da mesi manca la corrente elettrica, si può giocare solo durante le ore diurne, non appena tramonta il sole, il quadrato di gioco scompare e anche individuare un pallone diventa un’impresa.

Centro sportivo Polivalente a Bozzano

E’ stato realizzato con i Pon “Sicurezza e Legalità”, inaugurato esattamente un anno fa, il 23 febbraio del 2017, non è stato mai utilizzato. L’impianto comprende una struttura tensostatica, quattro campi tracciati: basket, volley, calcio a 5 e tennis. Accanto c’è anche un bocciodromo. Dopo l’inaugurazione in pompa magna si sono chiusi i cancelli e nessuno l’ha mai più visto aperto e dire che sarebbe dovuto essere un centro sportivo per i ragazzi del quartiere. Lo slogan “Gioco Legale” la dice lunga sulla mission.

Tuttavia qualcosa sta cambiando. Il mese scorso il Comune di Brindisi ha firmato una convenzione con la Questura che gestirà la struttura in comodato d’uso per i prossimi due anni pagando un canone annuale di 2mila e 500 euro. Il Polivalente sarà la sede sportiva delle Fiamme Oro che alleneranno tutti coloro che vorranno tesserarsi. La Questura, inoltre, acquisterà attrezzatura per 50mila euro che servirò ad allestire la palestra e che a fine contratto resterà all’interno della struttura stessa.

Lucia Pezzuto per Il7 Magazine

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