La Damiano Spina si sblocca in trasferta. A Napoli finisce 3-1

ORIA – Finalmente il viaggio di ritorno della Damiano Spina Oria è di quelli col sorriso. Le brindisine battono per 3-1 Ponticelli e chiude così la striscia negativa di 2 sconfitte consecutive. Trova il primo hurrà fuori casa, un fattore importante nella corsa alla salvezza. Vittoria, va detto, meritata, col set numero 3 che, probabilmente, è quello che può definirsi della svolta. Un viaggio dall’inferno al paradiso visto che Oria, a lungo in vantaggio, ha addirittura rischiato di perderlo. Lo ha riacciuffato e chiuso ai vantaggi, virando col vento in poppa verso il successo pieno. Da sottolineare l’arrivo di Isabel Panza dalla Pvg Bari, opposta-banda classe 1991.

Acquaviva ripropone Diviggiano libero: parte forte Napoli che si porta avanti 4-1, sfruttando il muro di Oria che si lascia sfuggire qualche pallone di troppo. Serve la battuta di Casalino che accorcia sino a -1.  L’attacco seconda linea di Leone fissa il pareggio sulla ruota del 7. La pazienza inizia a essere nelle corde della formazione della Damiano Spina che ancora con Leone si porta avanti per la prima volta nel set. In una gara equilibrata, gli errori possono fare la differenza. La precisione di Oria non è totale e alcuni attacchi finiscono di poco fuori.

Oppure alcune palle, salvate bene, non riescono ad essere ben contrattaccate. Ed ecco che Napoli ritrova il triplo vantaggio sul 18-15. Acquaviva prova a chiamare timeout per sistemare le cose ma ancora degli errori banali consentono un nuovo strappo per le campane che vanno avanti sul 21-15. Un trend che Oria cerca di correggere con un muro di Galiulo, con la battuta di Scaglioso e i miracoli di Diviggiano ma troppo tardi. Il primo set va a Napoli sul 25-20.

Rientro in campo con una Damiano Spina finalmente in palla che trova il giusto equilibrio nelle misure. Avanti subito 4-1, con Galiulo e Benefico al servizio; solco che si allarga grazie a Leone e  Casalino che alzano il muro di parecchi centimetri. La Damiano Spina è perfetta e va avanti 8-2, un vantaggio difeso con ordine dalle brindisine che, eccetto qualche momento di appannamento difensivo, tengono a distanza le campane. Fino a che la Damiano Spina inizia a sbagliare nel contrattacco e Napoli si porta sotto 17-15. Serve un muro di Casalino per provare a svegliarsi, cosa che imita Acquaviva dalla panchina, chiamando un timeout che non frutta gli effetti sperati, Infatti si arriva a 19 pari. Napoli prova giocare sulla continuità e addirittura firma il sorpasso. La paura, questa volta, riesce a dare una scossa decisiva agli attacchi delle oritane. Leone diventa chirurgica e Oria impatta il conto set grazie al 25-22.

Nel terzo parziale Damiano Spina che torna in campo così come nella prima frazione di gara: distratta e poco precisa: addirittura le partenopee vanno avanti 4-0. La reazione è firmata, ancora una volta, da Leone dopo il primo ‘tempo tecnico’ chiamato da Acquaviva. È un lampo, Napoli non sbaglia, la Damiano Spina non riesce a cambiar marcia. Il gap si allarga nuovamente sul 6-1 per le padrone di casa. Ma quando Rosanna Galiulo giunge al servizio crea delle incertezze in ricezione che permette a Oria di annullare il ritardo e addirittura andare avanti 8-6. Entra in campo Panza per la Damiano Spina, ultima arrivata in casa brindisina.

Ed è dal punto di vista mentale che il match sembra essere cambiato: Napoli inizia a sbagliare qualcosa di troppo e Leone trova varchi importanti firmando il 16-12. Torna al servizio Galiulo che, in precedenza, aveva permesso la rimonta e Oria conserva i 4 punti di vantaggio. Ma proprio quando il set sembrava aveva preso la giusta strada per la Damiano Spina, Napoli torna sotto 20-19. Serve variare gli attacchi e Scaglioso decide di chiamare in causa Benefico che risponde presente. Oria va avanti nuovamente di 4 punti (23-19), è un lampo perché tornano in pista i piccoli errori che diventano decisivi: difesa sbagliata e mani fuori a muro.

E Napoli incredibilmente si porta avanti 24-23. Aprea sbaglia l’attacco decisivo, si va ai vantaggi. Leone tutto braccio torna a essere determinante, Scaglioso al servizio e il muro di Leone sono decisivi sul gong. E’ 2-1 Oria che si sblocca finalmente in trasferta, perché da qui nasce il cosiddetto set perfetto.

Infatti la Damiano Spina vive con scioltezza ogni fase, sia in attacco che in difesa: Benefico ace, Leone precisa, Diviggiano a salvare, Galiulo a muro, Panza che mette palla a terra, Scaglioso smista bene. Oria avanti 9-1 e soprattutto bella da vedere. Damiano Spina che mantiene alto il suo livello, come sottolineato in precedenza, e va avanti di 11 punti (14-3). Inoltre Casalino, da seconda linea, fa sentire forte la sua voce e il vantaggio viene conservato anche con l’andar avanti del gioco.

Il finale è dolcissimo con la formazione di casa che prova ad accorciare, la Damiano Spina che tiene e gioisce con l’ultimo punto che sa di liberazione: finisce 25-14, e 3-1 nel conto set. Sono punti pesantissimi in zona salvezza e, soprattutto, il primo successo esterno della stagione.

BrindisiOggi

 

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