La Lega denuncia: “Centro storico la notte terra di nessuno, residenti stremati intervengano prefetto e questore”

BRINDISI – Sicurezza, ordine pubblico e vivibilità nel centro cittadino vengono, ogni notte, messi continuamente a dura prova. L’area ricompresa tra il Nuovo Teatro Verdi, via Marco Pacuvio, via Palma, fino a Corso Garibaldi dopo mezzanotte diventa terra di scorribande: auto posteggiate davanti ai garage nonostante il segnale di passo carrabile; auto lasciate in divieto di sosta; condominii presi d’assalto; auto danneggiate; spazi di privati e luoghi pubblici usati per l’espletamento di deiezioni personali nonché per l’abbandono di rifiuti e di bottiglie vuote; cassonetti dei rifiuti svuotati del loro contenuto e i sacchetti pieni di spazzatura utilizzati per battaglie tra gruppi di ragazzi; siringhe usate per drogarsi abbandonate per terra; cassette del gas divelte con materiale esplodente”. A lanciare l’allarme è il partito della Lega a Brindisi.
“La misura è colma e i residenti sono allo stremo- scrivono i consiglieri comunali Ciullo e Saponaro, con la commissaria provinciale e il segretario cittadino del partito di Salvini –  Un centro cittadino dove i diversi locali che, a distanza ravvicinata, si affiancano numerosi finiscono per rappresentare luoghi di piacevole intrattenimento solo per alcuni e di diventare un incubo per molti residenti. Vi sono anche foto e filmati che riprendono ciò che accade di notte”.
La Lega chiede al prefetto, al questore e al sindaco di attivarsi per garantire ordine e sicurezza mediante l’intervento di pattuglie di polizia e al sindaco nonché all’amministratore unico della BMS di attivare il carro attrezzi per la rimozione delle auto anche in orario notturno e quindi h24.
La Lega inoltre, attraverso il suo capogruppo consiliare presente in commissione statuto del Comune di Brindisi si adopererà affinché venga adottato un regolamento che disciplini, per quanto di competenza comunale, il funzionamento dei locali pubblici dediti alla somministrazione di bevande e musica. A tal proposito va evidenziato che l’ultima ordinanza comunale in materia è scaduta nel 2016.

BrindisiOggi

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