La Polizia lancia l’appello su alcuni gioielli ritrovati: si tratta dei furti in ospedale ma a casa degli ammalati

BRINDISI- Ritrovati oggetti in oro come bracciali, ma anche collane di perle e orologi. La Polizia invita i cittadini che hanno subito furti a recarsi presso la questura di Brindisi per visionare la refurtiva, nel caso in cui qualcuno riconoscesse la propria. Si tratta di oggetti che sarebbe stati rubati in un arco temporale che va da luglio a novembre 2017. Non solo, ma riguardano furti avvenuti in ospedale in particolar modo nel reparto Geriatria del Perrino oppure in contesti domiciliari da parte di soggetti chiamati ad espletare prestazioni infermieristiche o di cura alle persone.

A quanto pare si chiude il cerchio intorno ai furti in ospedale. A breve ci potrebbero essere delle novità. Ci sono dei sospettati.

La Squadra Mobile brindisina che sta indagando sulla vicenda dopo le segnalazione dei furti  apparse sulla stampa, in particola modo su BrindisiOggi.it e su il7 Magazine,  ha avuto modo di reperire alcuni preziosi su cui sono in corso accertamenti al fine di stabilire l’effettiva provenienza. Si tratta, in particolare, di alcuni bracciali in oro, qualche collana con perle e orologi.

La Questura ha inviato una nota con la quale invita tutti coloro che hanno patito furti di simili oggetti – nel periodo compreso tra i mesi di luglio e novembre 2017 – a contattare il centralino della questura di Brindisi (0831-5432111), in orario diurno compreso tra le ore 09,30 e le ore 12,30, allo scopo di concordare incontri con gli incaricati di far visionare gli oggetti cui si è accennato per un loro eventuale riconoscimento da parte dei legittimi aventi diritto.

“Onde evitare l’afflusso di persone offese da azioni delittuose di vario genere, avvenute nel periodo sopra indicato- si legge ancora la nota-  ma non attinenti con i fatti per cui si procede, si evidenzia che in ragione di ciò, si invitano esclusivamente coloro i quali hanno subito azioni delittuose che abbiano interessato i contesti, i luoghi, l’arco temporale o gli oggetti del tipo sopra menzionati, a contattare la Polizia di Stato e, quando sarà loro indicato di presentarsi presso gli Uffici della Questura, di portare a seguito la relativa denuncia e, ove possibile, documenti, fotografie o altro utili a dimostrare che i preziosi sono appartenuti effettivamente a chi eventualmente li riconosce”.

BrindisiOggi

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