L’ex assessore all’Urbanistica: “Alcuni chiarimenti necessari sul Pug”

INTERVENTO/ Un articolo di stampa pubblicato di recente da un autorevole quotidiano locale, commenta alcuni degli argomenti posti in evidenza dal Commissario Straordinario del Comune di Brindisi, dott. Santi Giuffrè, nel corso della conferenza stampa di fine anno.

L’attenzione è dedicata sui temi riguardanti il Patrimonio comunale e la programmazione strategica del Comune, con particolare riferimento al Piano Urbanistico Generale, Piano relativo al controllo dell’urbanizzazione in relazione alla presenza di stabilimenti a rischio d’incidenti rilevanti, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

Venire a conoscenza che gli uffici lavorano per la programmazione strategica del Comune, e che diversi documenti strategici per il futuro della città sono in fase di redazione, non fa altro che allietare il mio e lo stato d’animo di tutti i brindisini che, da qualche tempo, oramai hanno perduto ogni speranza nel vedere proiettata la propria città verso un futuro migliore.

Riguardo all’aspetto economico – finanziario del Comune, il Commissario intenderebbe procedere in coerenza con quanto fu espressione politica dell’Amministrazione Carluccio, ossia quella di implementare un processo finalizzato all’alienazione di determinati beni immobili comunali, tra cui il complesso dell’ex Palazzo delle Finanze in via N. Sauro, ora in stato di abbandono e degrado.

Per quest’ultimo, invece, la previsione della precedente Amministrazione era di procedere alla sua demolizione, compreso, previo accordo, l’adiacente immobile di proprietà dell’ASL BR, con l’obiettivo di realizzare il “nuovo” Parco della Rimembranza e un parcheggio sotterraneo.

Il commissario ha sottolineato, altresì, l’importanza rivestita dal PUG, quale principale strumento di programmazione urbanistica della città. Ed è per questo, come annunciato dallo stesso, che gli uffici di settore ci stanno lavorando per fare in modo che chi arriva abbia il lavoro già a buon punto, e magari fosse il prossimo Sindaco ad apporre la propria firma in calce al nuovo documento.

Per quanto è stato di mia competenza, ritengo queste dichiarazioni alquanto aleatorie e strumentali. Il Commissario, in considerazione che trattasi di un argomento di notevole importanza, avrebbe dovuto rappresentare meglio e in maniera più precisa l’attuale stato di avanzamento dei lavori di redazione del PUG, compresi i componenti del gruppo di lavoro.

Questa perplessità è dovuta dal fatto che l’Amministrazione comunale non ha adottato specifici atti amministrativi in tal senso, essendo ancora efficace, quindi non revocata, la Delibera n. 141 del 19.05.2017, con la quale la Giunta Carluccio adottò l’atto di indirizzo per l’affidamento dell’incarico professionale di servizi di ingegneria ed architettura per la elaborazione del Piano Urbanistico Generale della città di Brindisi, unitamente alla proposta di aggiornamento del Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana ed alla redazione dell’Elaborato Tecnico inerente al Rischio di Incidenti Rilevanti.

Elemento caratterizzante della precitata Delibera riguardava l’istituzione di un team di professionisti, ognuno con specifiche competenze, guidato da un profilo tecnico esperto con ruolo di Coordinatore. La strategia di ricorrere alla collaborazione di professionisti esterni, avrebbe garantito il raggiungimento dell’obiettivo in brevissimo tempo. Inoltre, avrebbe permesso di non aggravare, in termini di carichi di lavoro, i tecnici interni del Settore Urbanistica, già impegnati nell’importante attività ordinaria.

Riguardo all’elaborato RIR, il team di professionisti includeva anche il profilo tecnico con specifiche competenze in scienze dell’Ingegneria ambientale o chimico industriale o scienze ambientali, al quale destinare l’incarico di elaborazione del piano relativo al controllo dell’urbanizzazione in relazione alla presenza di stabilimenti a rischio d’incidenti rilevanti.

In replica a quanto affermato da un membro del Consiglio Regionale della Puglia, sulla circostanza per cui Brindisi non si è ancora dotato di un Piano di emergenza per il rischio di incidenti rilevanti…. poiché nella zona industriale del capoluogo sono presenti diversi impianti a rischio di incidente rilevante capaci di innescare uno spaventoso effetto domino” …, affermazione dichiarata nell’articolo in premessa citato, si rappresenta che la normativa nazionale in materia di controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose – D.Lgs 26 giugno 2015 n. 105 – sancisce che le funzioni esercitate dal Comune sono quelle relative al controllo dell’urbanizzazione in relazione alla presenza di stabilimenti, nonchè alla informazione, consultazione e partecipazione ai processi decisionali del pubblico (art. 8 c. 1 lett. a-b).

Pertanto, la predisposizione e l’attuazione del Piano di Emergenza Esterno agli stabilimenti sono di specifica competenza del Prefetto territorialmente competente (art. 6 c. 6).

Risulta che il Piano di Emergenza Esterna predisposto dalla Prefettura di Brindisi sia stato approvato in data 3 luglio 2006.

Il PEE è l’atto formale con cui si organizza sul territorio la risposta tempestiva ed efficace a un’emergenza scaturita dal verificarsi di un eventuale incidente rilevante, e costituisce un valido strumento attraverso cui le Autorità preposte organizzano la risposta di protezione civile e di tutela ambientale per mitigare i danni, sulla base di scenari che individuano le zone a rischio ove verosimilmente ricadranno gli effetti nocivi dell’vento stesso.

Per quanto concerne la pianificazione tesa alla redazione del PUMS, meritoria è stata la risposta della gestione commissariale, che ha portato avanti la linea programmatica già avviata, ritenendo inoltre utile e appropriata la collaborazione di organismi esterni che, riguardo alle rispettive competenze tecniche, assicurerebbero un rapido raggiungimento dell’obiettivo finale.

Giampiero Campo, già Assessore all’Urbanistica

 

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