Minacce a sindaco e consiglieri, Ciracì porta il caso in Parlamento: “Riflettori puntati sul cimitero”

BRINDISI – Intimidazioni a sindaco e consiglieri di Francavilla Fontana, l’onorevole Nicola Ciracì porta il caso in Parlamento: “Riflettori puntati sul cimitero”. Oggi Ciracì ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno per porre l’attenzione sui gravi fatti intimidatori ai danni del sindaco di Francavilla Fontana nonché presidente della Provincia, Maurizio Bruno e dei consiglieri comunali, Giuseppe Cavallo e Eupreprio Curto.

I fatti risalgono a qualche giorno fa. Prima una lettera minatoria con all’interno una cartuccia lasciata sul cofano dell’auto del consigliere comunale Cavallo. Poi due lettere con minacce e proiettili all’indirizzo del primo cittadino e del consigliere Curto, queste però intercettate nel centro di smistamento postale di Modugno e prese in mano dagli organi di polizia giudiziaria.

Si tratta di accadimenti che stanno minando la pacifica convivenza civile, politica e amministrativa di una città purtroppo caratterizzata, in quest’ultimo periodo, da un clima d’instabilità politica con continuò cambio di assessori e di maggioranze. Fatti gravi che indubbiamente hanno destabilizzato una città intera.

“Per tali ragioni – scrive l’onorevole Ciracì – ho chiesto al ministro di sapere se è informato dei fatti, se il prefetto gli abbia comunicato l’intenzione di convocare il Comitato per l’ordine e la sicurezza nel quale decidere iniziative comuni finalizzate ad arrestare questo fenomeno che potrebbe anche essere collegato ad ambienti criminali che guardano, con sempre maggiore attenzione, alla P.A. come fonte di arricchimento, se si abbia certezza che gli uffici del Comune di Francavilla stiano attuando in maniera fiscale, ai fini di prevenzione, controllo e contrasto delle infiltrazioni mafiose, il Protocollo sulla Legalità sottoscritto proprio con la Prefettura”.

“Ovviamente, in un simile contesto – continua Ciracì – non potevano passare inosservate le preoccupazioni del senatore Curto, a cui unitamente agli altri amministratori va la mia vicinanza, circa alcune operazioni in fieri di project financing, da lui stesso indicate come le ‘procedure a più alto rischio tra quelle adottate dagli enti locali, in quanto le amministrazioni non sono nelle condizioni di proporre al proponente le più opportune varianti’. In particolare, le preoccupazioni espresse a mezzo stampa dall’ex parlamentare riguardavano la realizzazione di un tempio crematorio, di un colombario e, in sostanza, di nuovi loculi nel cimitero di Francavilla Fontana”.

Nicola Ciracì sottolinea anche il fatto che lo stesso Curto aveva chiesto ‘di accendere i fari, al momento solo politici, su un affare che si presenta come milionario con la connessa gestione’.

“Io ho trovato strano che l’invito del senatore a stoppare il tutto per renderlo più trasparente non abbia sortito alcun effetto. Sono certo che possa essere lo stesso consigliere comunale Curto, specie in considerazione della la sua nuova collocazione politica, ‘apertura di credito condizionata e a tempo” in favore dell’amministrazione, a determinare le condizioni di trasparenza già richieste. Ciò, anche al fine di evitare quanto sta succedendo a Botrugno (Lecce) dove si è scatenata una pressante protesta popolare. Ad ogni modo, di tanto, delle mie perplessità, nelle prossime ore, renderò edotti il prefetto e il questore, oltre che con lo stesso sindaco Bruno” conclude l’onorevole brindisino.

Mar.De.Mi.

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