Nel bilancio di previsione scompare il taglio ai gettoni di presenza

BRINDISI – I tagli alla politica scompaiono dal bilancio di previsione. Per sistemare i conti del Comune di Brindisi la maggioranza di centrosinistra aveva previsto nel piano di riequilibrio ventennale una riduzione di 120mila euro all’anno sui gettoni di presenza delle commissioni consiliari. Ma nel bilancio di previsione 2020 non c’è alcun taglio ai costi della politica, eppure quando si aderisce alla procedura di pre dissesto la legge prevede un intervento in tale direzione. Nella delibera per il riequilibrio approvata a febbraio scorso dalla maggioranza veniva riportato testualmente che: “In ordine alla riduzione dei costi della politica è stata prevista una riduzione delle commissioni e quindi per i gettoni di presenza, per il quale lo stanziamento si è ridotto da 271mila euro a 150 mila”. In realtà questo è rimasto solo sulla carta, perchè anche in questo bilancio sono stati stanziati 250 mila euro per le commissioni consiliari, 100 mila euro in più rispetto all’impegno preso nel piano. Insomma nessuna riduzione neanche in tempi di Covid, dove le sedute delle commissioni si sono tenute per la maggior parte in remoto.

Il piano di riequilibrio per essere approvato dal Ministero e dalla Corte dei conti deve essere credibile, e poi rispettato e dimostrato con relazione semestrali. Al momento, visto il periodo di pandemia, la richiesta dell’adesione alla procedura di riequilibrio è però ancora ferma al Ministero.  Nel frattempo al Comune di Brindisi alcuni impegni presi non sono stati rispettati.

Tornando ai costi della politica nello stesso bilancio di previsioni sono stati stanziati anche 315mila per gli emolumenti al sindaco e agli assessori. Nessun taglio volontario è stato apportato a questo capitolo di spesa, che sommato, tra consiglieri e giunta, riporta un costo di 615mila euro all’anno, più di mezzo milione di euro. Così la mannaia si abbatte su tutto e in particolare sui servizi sociali, per i quali è stata prevista una riduzione del 20 per cento su tutti i servizi, e per rientrare nei costi è stato stabilito  l’aumento massimo della Tosap (unico tributo che ancora non aveva raggiunto il tetto massimo), e anche dei servizi cimiteriali.

Intanto quando manca una settimana al consiglio comunale convocato per l’approvazione del bilancio di previsione 2020 (ormai praticamente un consuntivo visto che l’anno sta per finire ), ma nel documento si prevedono anche le spese per il 2021 e 2022, arriva il regalo di Natale della giunta regionale.

Michele Emiliano arriva in soccorso di Riccardo Rossi e della sua amministrazione e stanzia 650mila euro per la discarica comunale di Autigno. Con queste risorse il Comune di Brindisi potrà salvare i servizi Adi e Sad (assistenza domiciliare)  che erano stati totalmente cancellati in bilancio. Sono 650 mila euro che valgono come anticipo al milione di euro promesso in un protocollo d’intesa con  Ager (agenzia regionale per la gestione rifiuti) come ristoro per le spese di gestione della discarica comunale di Autigno. La giunta regionale, il 15 dicembre , ha stanziato tale somma per l’Ager che a sua volta  dovrà trasferirla al Comune di Brindisi. I 650mila euro – si legge nella delibera regionale – hanno un vincolo di destinazione, e sono destinati proprio a Brindisi.  Chiaramente queste risorse potranno essere utilizzate per le spese 2021. Per questo il sindaco Rossi ha immediatamente presentato un emendamento al bilancio di previsione per ripristinare i servizi di Adi e Sad per i primi sei mesi dell’anno. Sino a quando le somme  dell’Ager non saranno disponibili questi  due servizi saranno coperti con alcuni fondi per i disabili già in dotazione dell’ente. Adi e Sad costano 560mila euro l’anno, 280mila euro a semestre. Per il momento una soluzione tampone. I lavoratori che svolgono questi servizi infatti hanno già annunciato una protesta per il 22 dicembre fuori da palazzo di città in concomitanza con il consiglio comunale sul bilancio, che comunque si terrà in remoto nonostante una parte dell’opposizione, nello specifico il partito di Fratelli d’Italia, abbia chiesto la seduta in presenza aperto almeno alla stampa  e ai segretari di partito. La richiesta al momento è caduta nel vuoto. I lavoratori chiedono al presidente Emiliano di trasferire il servizio di assistenza domiciliare comunale in capo alla Asl. Questa per loro sarebbe una soluzione ottimale e definitiva.

Intanto Rossi tira un sospiro di sollievo e ringrazia Emiliano per le 650mila euro. Da due anni che il Comune attendeva il milione di euro promesso da Ager per i costi della discarica. Proprio quel milione di euro, inserito da Rossi nel bilancio preventivo, era stato il pomo della discordia con il dirigente ai Servizi finanziari, Simone Simeone, che aveva espresso parere negativo allo schema del documento economico finanziario, sottolineando l’indisponibilità di quella entrata che non aveva mai ottenuto nessun atto ufficiale.  Lo stesso commissario ad acta chiamato poi per redigere il bilancio dell’ente aveva dato ragione a Simeone, ed aveva tolto il milione di euro nelle possibili entrate. Ma la politica a volte fa miracoli. Ed arriva da Bari il miracolo di Natale. “Ringraziamo il presidente Michele Emiliano che aveva assunto l’impegno di sostenere il Comune di Brindisi in questo momento di difficoltà- afferma il sindaco – la nostra proposta di bilancio, che conteneva il contributo regionale per i costi di gestione di Autigno, non era evidentemente un desiderio ma qualcosa di estremamente concreto. I 650mila euro sono l’attuale disponibilità nel bilancio residuo regionale 2020; c’è l’impegno di completare la parte mancante con il prossimo bilancio previsionale della Regione Puglia 2021”.

Rossi precisa che lo stanziamento di queste risorse consentirà il prossimo anno di ripristinare esattamente lo schema di bilancio proposto dalla sua amministrazione. Schema che però, bisogna sottolineare,  la sua stessa giunta non ha voluto approvare.  “Questo – dice ancora Rossi – conferma la validità delle nostre scelte e l’importante azione di risanamento dei conti del Comune che è stata fatta dalla nostra amministrazione in questi ultimi due anni. Nel frattempo abbiamo predisposto un emendamento al bilancio previsionale, che presenterò in consiglio comunale il prossimo 22 dicembre, che ripristina parte dei fondi per i servizi Adi e Sad, consentendone già dall’1 gennaio 2021 la prosecuzione. Nell’approvazione del bilancio 2021 il capitolo di Adi e Sad sarà integrato completamente”.

Lucia Portolano

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