Il PalaMelfi set cinematografico del nuovo film di “Sandokan”

BRINDISI- (Da Il7Magazine) Il PalaMelfi di Brindisi diventa set cinematografico per un giorno ed ospita le riprese del nuovo film della Maiora production “Il Pendolo” dove il  protagonista è il famoso attore  Kabir Bedi. Per anni,  icona del teleschermo,  Kabir Bedi ha legato la sua immagine a quella del selvaggio ed avventuroso Sandokan. Erano gli anni ’80 quando il suo personaggio diventava uno dei più amati della tv. Bedi negli ultimi 30 anni ha partecipato ad oltre 60 film di  Bollywood, con ruoli da protagonista in:  Kuchche Dhaage,  Manzilein Aur Bhi Hain, e  Khoon Bhari Maang. È stato addirittura un padrino della  Mafia in Yalgar di Feroz Khan. Ma in Europa, Sandokan rimane ad oggi il più grande successo per Bedi. Coprodotto da Italia, Germania e Francia, fu un incredibile successo di ascolti ed almeno in Italia segnò forse il primo inizio del merchandising per i ragazzi. Prima ancora di Ufo Robot Goldrake, i bambini si identificarono nel pirata malese e per loro vennero realizzate magliette, maschere di Carnevale ed altro. Bedi riprende il ruolo di Sandokan negli anni novanta nella miniserie Il ritorno di Sandokan. Al suo fianco per la parte di Yanez de Gomera (in Italia legata nell’immaginario all’interpretazione di Philippe Leroy) avrà stavolta Fabio Testi. Oggi Bedi torna al cinema in questa nuova pellicola, prodotta da Maiora Film, con il contributo del  MiBAC, Motoproduzioni, con il sostegno di Regione Lazio, con il sostegno di Fondazione Apulia Film Commission. Il film si chiama “Il Pendolo” , con questa pellicola, spiega la produzione, si intende unire in un unico prodotto audiovisivo le aspettative e i gusti di un pubblico non solo italiano, ma internazionale. Il film stesso, nella sua composizione, suggerisce la fusione di generi e gusti che spaziano dalla commedia al film d’azione, dal cinema etnico a quello dell’assurdo sino a sfociare nel melodramma Bollywoodiano.
La protagonista di questo film è la famiglia Martello, una famiglia di zingari di Roma. La nostra storia comincia con il loro tentativo di riacquistare dal clan rivale dei Di Rocco, il campo circense perso anni prima a favore degli stessi Di Rocco. La fortuna dei Martello e la speranza per la riconquista del campo risiede in Giacinto, leader del clan che si accinge a battersi per il titolo mondiale di pugilato. Giacinto, però, spenderà la sua vincita nell’acquisto di un’auto sportiva e questo causerà l’ira dei De Rocco che daranno la caccia all’intera famiglia Martello, costringendola a fuggire illegalmente in Grecia, raggiungendola attraversando l’India. La loro fuga sarà una pittoresca fuga verso l’avventura, la scoperta delle proprie radici e l’amore. Il protagonista, infatti, si innamorerà di una principessa Rajasthani e permetterà alla sua famiglia di vivere il meritato lieto fine dai colori Bollywoodiani che tanto desiderava. La regia del film è affidata ad Aureliano Amadei, famoso per aver aver realizzato il film documentario “Venti sigarette” sulla strage di Nassiria dove lui stesso rimase ferito gravemente. “Il Pendolo” vede nel cast oltre a Kabir Bedi anche   Giulio Beranek, Ester Pantano, Giorgio Colangeli e Marcello Mazzarella. Le musiche sono di Pivio, Aldo De Scalzi. A Brindisi sarà girata una delle scene del film in cui i protagonista disputa un incontro di boxe. Per questo motivo è stata chiesta la disponibilità del PalaMelfi, in via Ruta al quartiere Casale di Brindisi,  dove abitualmente si allena una delle più importanti società brindisine di boxe: la Rodio pugilato. La società sportiva brindisina in questi giorni, contattata dalla produzione, sta collaborando alla realizzazione della scena che prevede proprio lo svolgimento di un incontro sul ring. La Rodio sta mettendo a disposizione l’attrezzatura che per esigenze sceniche sarà trasferita dal piano superiore del PalaMelfi al piano terra dove sarà richiesta anche la partecipazione del pubblico sulle gradinate. Le riprese si svolgeranno il 15 ottobre e per questo motivo il Comune di Brindisi ha già provveduto a pubblicare un’ordinanza di chiusura al traffico di via Ruta. Il provvedimento entra in vigore  dalle ore 8:00 alle ore 24:00,  su tutta l’area di parcheggio sita di fronte al PalaMelfi e prevede il divieto di sosta a tutti i veicoli, con rimozione di quelli trovati in sosta vietata, ad esclusione dei mezzi della troupe cinematografica. Almeno 48  ore prima dell’inizio delle riprese su via Ruta saranno installati dei cartelli di informazione agli utenti della strada con la seguente dicitura: “Riprese cinematografiche -divieto di sosta -indicando giorni ed orario”. Zona off limits, dunque, per tutta la durata delle riprese che dovrebbero durare l’intera giornata. Nel frattempo la produzione del film cerca comparse e a partire da giovedì aprirà un casting. In particolare il regista Aureliano Amadei, cerca figuranti e piccoli ruoli, uomini e donne da 18 ai 70 anni. Le selezioni  si svolgeranno a Brindisi giovedi 3 ottobre orario 10-20 e venerdi 4 ottobre orario 9-16 presso Palazzo Granafei-Nervegna in via Duomo. Tutti i partecipanti dovranno portare fotocopia avanti dietro documento, codice fiscale e fotocopia iban, per attori curriculum  e materiale fotografico.
Non è la prima volta che la città di Brindisi viene scelta come set cinematografico. Il centro storico, in particolare, è stato set di uno dei film di Lina Wertmüller, “Mannaggia la Miseria”, anche in questo caso con la partecipazione di Apulia Film Commission. A questa Fondazione si deve la presenza negli ultimi anni di attori e registi in Puglia e in particolare a Brindisi. La mission, infatti, della Apulia Film Commission è quello di   attrarre le produzioni audiovisive grazie alla competitività dei servizi, alla professionalità delle maestranze e all’abbattimento dei costi di trasferta, cast, troupe e location scouting del territorio.
La Fondazione, inoltre,  promuove lo sviluppo della cultura cinematografica nel territorio regionale e il sostegno all’industria audiovisiva attraverso il “Centro Studi, formazione e ricerca sul cinema e l’audiovisivo”, nato per favorire le attività formative, il networking scientifico e lo stimolo ai film studies, realizzati in collaborazione con le Università e i centri di eccellenza regionali.
Ad Apulia Film Commission fa capo anche la nuova Mediateca regionale pugliese di Bari, destinata a diventare insieme ai tre Cineporti di Puglia, il polo della formazione e della ricerca per i futuri cineasti e per i cittadini pugliesi.
Lucia Pezzuto per Il7Magazine

1 Commento

  1. Peccato che dopo un mese aspettiamo ancora la retribuzione, che doveva essere effettuata settimanalmente. Due settimane di lavoro. Anche 12 ore al giorno, zero soldi. Bella anche questa storia vero?

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