Pista di atletica e campo della Torretta al buio per 4mila euro non pagate

Poseidone articolo

BRINDISI- (Da IL7 Magazine) Quattro bollette della corrente elettrica non pagate, un debito di circa 4mila euro e due impianti sportivi completamente al buio da mesi, con atleti costretti ad allenarsi utilizzando i fari delle auto. Il “pastrocchio” lo ha fatto il Comune di Brindisi che prima ha dimenticato di pagare per mesi le utenze ed ora sta cambiando gestore per uniformarsi al vincolo del Consip SpA, ovvero delle centrali di committenza regionali. Nel frattempo a pagarne le spese sono le società sportive e gli atleti brindisini che frequentano gli impianti del Masseriola e della Torretta. Ma andiamo con ordine, da ottobre scorso la pista di atletica “Lucio Montanile” annessa all’impianto del Masseriola è al buio e senza acqua, poiché mancando la corrente elettrica non funziona neppure l’autoclave, stessa condizione per il campo di calcio che si trova in zona Torretta, quello che un tempo veniva utilizzato come pre campo dalla squadra ufficiale del Brindisi. In pratica i due impianti sportivi comunale sino a qualche mese prima erano gestiti dalla società Natuna che si occupava anche del pagamento delle utenze e che aveva scelto quale gestore per la fornitura di energia elettrica Eviva Energia. Quando il contratto di gestione è scaduto e gli impianti sono ritornati nelle mani del Comune, lo stesso ha affidato il servizio a Multiservizi, la sua municipalizzata che in quanto tale non poteva occuparsi delle utenze. I mesi sono trascorsi, le bollette sono rimaste insolute e la società elettrica Eviva Energia ha deciso di staccare la corrente. E’ dicembre quando le società sportive continuano a lamentarsi delle condizioni in cui gli atleti sono costretti ad allenarsi. Lo stesso commissario prefettizio Santi Giuffrè ammette che qualcuno ha dimenticato di pagare le bollette per un importo di circa 4mila euro( fondamentalmente una inezia) e che quindi il Comune è moroso. Poco prima di Natale però in virtù del patto di stabilità l’amministrazione comunale blocca tutti i pagamenti e la situazione dei due impianti si trascina sino a nuovo anno. Ora il Comune è in procinto di cambiare gestore poiché le amministrazioni pubbliche e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica , a totale partecipazione pubblica diretta o indiretta, relativamente alle seguenti categorie merceologiche: energia elettrica, gas, carburanti rete e carburanti extra-rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile, sono tenute ad approvvigionarsi attraverso le convenzioni o gli accordi quadro messi a disposizione da Consip S.p.A. e dalle centrali di committenza regionali di riferimento. Tradotto il Comune di Brindisi utilizzerà quale gestore Enel società elettrica. E’ febbraio, di mesi ne sono trascorsi parecchi e le società nonostante tutto hanno continuato a pagare il ticket dovuto per utilizzare impianti non adeguati. La Fidal, la Federazione Italiana Atletica Leggera, la scorsa settimana ha sbottato minacciando di non fare più allenare i suoi atleti sulla pista del Masseriola oramai impraticabile. Fine ingloriosa per un impianto frequentato da atleti di caratura internazionale come Daniele Corsa della Folgore Brindisi che è costretto ad allenarsi con i fari accesi delle auto. Ogni giorno è una corsa contro il tempo perché nel periodo invernale le giornate sono molto corte gli atleti e scolari provenienti dalla città e da fuori sono costretti a concentrarsi in orari proibitivi per chi frequenta la scuola, causando disagi logistici alle famiglie. A tutto questo si aggiunge il problema degli spogliatoi , non solo senza corrente elettrica ma anche senza acqua. I bagni,come si può immaginare, sono impraticabili, non ci si può lavare le mani e ne tanto meno azionare lo sciacquone dei servizi igienici.

La Fidal fa notare, inoltre, che “ è del tutto assente una sala adibita ad infermeria, così come non si ravvisa la presenza di un defibrillatore, obbligatorio come da decreto del 26 luglio 2017 , più volte richiesto agli amministratori. Come se non bastasse a questo si uniscono una serie di ingenti danni riportati a causa dei forti venti delle scorse giornate, che hanno scardinato la zona della gabbia dei lanci e le zone di caduta dei salti, rendendo rischioso l’utilizzo dell’impianto ai fini della sicurezza”.

A conti fatti l’impianto sportivo è praticamente sprovvisto di tutto dai servizi igienici fuori uso, all’assenza di acqua e quindi nessuna possibilità di utilizzo delle docce, alla mancanza di un’ infermeria con defibrillatore, mancanza di elettricità e quindi di illuminazione e le strutture interne sono danneggiate e pericolanti.

“Riteniamo che sia una vergogna nazionale- sottolinea la Fidal- infangare con tanta leggerezza quello che è stato uno degli impianti storici della realtà sportiva brindisina e che sia un fatto di dignità poter godere di elementi basilari, per poter condurre ed espletare attività sia di livello agonistico che promozionale ed amatoriale”.

Alla luce di tutto questo la Federazione ha deciso di non organizzare più competizioni e gare per tutelare l’incolumità degli atleti, almeno sino a quando la situazione non migliorerà e qualcuno dal Comune non deciderà di fare qualcosa più che pagare una bolletta della corrente elettrica.

Lucia Pezzuto per Il7 Magazine

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