Rifiuti nell’oasi naturale e auto a ridosso delle dune, il racconto di un turista:”Inaccettabile per un posto meraviglioso”

Poseidone articolo

BRINDISI –  Rifiuti nella parte a sud dell’oasi di Torre Guaceto. Stefano Madelli è un turista che da qualche anno viene a trascorre le sue vacanze in Puglia. Un estimatore dell’Oasi di Torre Guaceto, posto che definisce meraviglioso. Ma nella giornata dell’11 agosto ha scattato delle foto che ritraggono rifiuti di ogni specie nell’oasi. “Come ogni anno vengo a trascorrere alcuni giorni di vacanza in Puglia- scrive in una mail inviata alla redazione – due anni fa ho scoperto la meraviglia dell’Oasi naturale di Torre Guaceto ed è questo il motivo per cui vi scrivo. Ieri, 11 Agosto 2019 ho riscontrato nella zona dell’Oasi di Torre Guaceto sud una situazione a mio avviso totalmente inaccettabile. A ridosso delle dune e sulla battigia giacevano totalmente abbandonati: copertoni di automobili, siringhe, sacchi non raccolti dell’immondizia, lattine, reti e funi di nylon, mozziconi di sigarette, packaging, bicchieri, posate, bottigliette di plastica, imballaggi di polistirolo, suole di scarpe, cassette per la frutta, sdraio e lettini arrugginiti, teli di plastica, tappi di bottiglie e micro plastiche”.

“A ciò si aggiunga – scrive ancora –  che molti bagnanti giungono con la loro auto privata a ridosso delle dune della zona A, uno scooter era stato parcheggiato addirittura in spiaggia e si contavano numerose capanne posticce con tronchi, teli di nylon e varie coperture di plastica. Tale quantità di rifiuti e di comportamenti incivili nonché nocivi costituiscono un grave danno sia per l’ecosistema naturale che deve essere protetto e preservato, sia per il turismo e per chi vorrebbe godere di quell’Oasi naturale  Inoltre è ovvio che tutta questa spazzatura, se non raccolta in tempo, alla prima mareggiata verrà rigettata in mare aggravando una situazione già di per sé critica. Trovo inaccettabile che un’Oasi naturale, che per definizione dovrebbe richiedere ancora più cura e attenzione di una spiaggia privata, sia invece trattata alla stregua di una discarica. Spero vivamente che si possa sistemare questa situazione e che prendiate i necessari provvedimenti per ripristinare l’ambiente naturale e far rispettare i regolamenti previsti”.

 

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