San Martino un cin da 12mila euro, tanti commercianti: “Nessuno ci aveva avvertito”

BRINDISI- (da Il7 Magazine) Se l’intento era quello di portare, per una serata, un po’di gente nel centro cittadino, quello è sicuramente riuscito. Ma un bicchiere di vino in alcuni negozi, uno spettacolo teatrale per strada ed un concerto in piazza sono costati quasi 12mila euro. Per organizzare la serata di San Martino sui due corsi principali il Comune di Brindisi ha speso esattamente 11mila 540 euro (iva compresa), eppure il vino era stato anche regalato. Diciotto cantine hanno offerto gratuitamente oltre 300 bottiglie di vino, con un particolare sforzo delle quattro cantine della città di Brindisi. L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Duc (distretto urbano del commercio). L’iniziativa ha visto coinvolte 36 attività commerciale che hanno ospitato un sommelier pagato dal Comune, i commercianti dovevano solo allestire una vetrina a tema. In molti lo facevano già negli anni passati e quindi hanno accolto di buon grado l’invito. Ma non tutti sarebbero stati coinvolti. Solo 36 quelli scelti, almeno tra coloro che sono stati contattati. In molti dicono di non aver mai ricevuto alcuna proposta di adesione. Ed infatti dopo le 20,30 hanno abbassato le saracinesche molti negozianti, lasciando al buio diverse zone: così è accaduto nella parte bassa di Corso Umberto quella compresa tra piazza Cairoli e piazzetta Fornaro dove erano aperti solo due negozi. Dicono di non aver ricevuto nulla i titolari di Endpoint store, della rivendita Adidas e neanche il negozio di abbigliamento da donna Kiara di Corso Garibaldi, ma non sarebbero i soli. Altri invece spiegano di essere stati contattati telefonicamente da un rappresentante del Duc e di aver dato la propria adesione via telefono. I commercianti non intendono aprire nessuna polemica, sono contenti dell’iniziativa che almeno per qualche ora ha portato un po’ di gente di strada, ma trattandosi di soldi pubblici avrebbero preferito che le cose fossero state organizzate con più attenzione. Monia Carlucci del Cat di Confesercenti assicura che in tutti i negozi è stata mandata una circolare in cui si proponeva la partecipazione, anche se non nega che alcuni sono stati contattati telefonicamente. “Abbiamo avuto pochi giorni – spiega  – ma la circolare è stata distribuita a tutti, in alcuni negozi sono andata personalmente”. Eppure molti commercianti insistono: “Noi non abbiamo ricevuto nulla”. Nel programma di San Martino è stato inserito lo spettacolo il Miracolo della nozze di Cana, curato  dalla compagnia teatrale dell’attrice brindisina Sara Bevilacqua “andato in scena” nel pomeriggio in tre punti del centro cittadino, la serata si è conclusa con il concerto in piazza della Vittoria di Lidia Cocciolo e Noemi Castagnanova. Tornando ai costi, nel dettaglio sono stati spesi 1620 per il cachet degli artisti tra Lidia Cocciolo, Noemi Castagnanova,la band,  i musicisti,  e la compagnia teatrale di Sara Bevilacqua; 2440 euro è stato pagato per il service audio- luci e il palchetto di piazza Vittoria, 1875 euro sono stati dati ai 30 sommelier, 610 euro sono costati i calici in plexigas che in realtà erano dei semplici bicchieri in plastica da cocktail (dopo la circola Gabrielli su i grandi eventi sono stati vietati quelli di vetro) con il deposito delle bottiglie di vino e la distribuzione, 1400 euro per la sicurezza ( con bagni chimici e Croce rossa), 650 euro per la consulenza del tecnico per agibilità e permessi, 1845 euro sono stati dati al Duc per la comunicazione (anche se non è stata attivata nessuna forma di pubblicità salvo i volantini) e il supporto organizzativo, 600 euro sono state calcolate per varie ed eventuali e 500 euro di Siae. La ludoteca Trenecito ha offerto gratuitamente un servizio per i bambini. Mentre la Fondazione del Nuovo teatro Verdi si è occupato della comunicazione social, ma senza alcuna spesa per l’evento. L’assessore alle Attività produttive, Oreste Pinto che da pochi giorni è stato anche nominato presidente del Duc, si dice soddisfatto dell’iniziativa anche se ammette che qualcosa poteva andare meglio. Sui costi invece assicura che non si poteva risparmiare. “Prendiamo il lato buono dell’evento che ha messo in rete i commercianti – afferma Pinto – e che ha ottenuto la partecipazione di tanti cittadini. Chiaramente tante cose vanno migliorate e mi dispiace se alcuni commercianti non sono stati coinvolti”. L’assessore annuncia che dopo la sua nomina a preside del Duc ha intenzione di aprire il Distretto anche alle altre associazioni di categoria che rappresentano i commercianti e gli artigiani della città. Oggi per legge regionale fanno parte solo Confesercenti e Confcommercio, ma queste ormai, così come è accaduto in tutta Italia, non sono più totalmente rappresentative del tessuto commerciale. La stessa Confcommercio sta cercando di ricostruire nel capoluogo un nuovo percorso dopo che la Confcommercio nazionale ha dichiarato nel 2017 decaduta la sezione di Brindisi a causa di criticità rilevate nei bilanci. “Voglio coinvolgere nel  Distretto – conclude Pinto – anche altri enti e associazioni che rappresentano delle categorie come Proloco e Cna, ma anche associazioni cittadine”.

Lucia Portolano

per IL7 Magazine

 

2 Commenti

  1. Tutto DISPIACE…. il GIORNO dopo ascoltarle parte dei commerciantiiiii…… ben riuscito l’evento ne sono stato orgoglioso mai immaginavo che fossero soldi di comuni mortali

  2. Sincereamente devo ammettere che l’evento come spesso succede in questa città e stato poco pubblicizzato tanto che io mi sono recato al centro come tantissimi altri miei concittadini e sinceramente pensavamo di trovare lungo i corsi le postazioni dove pregustare un po di vino lungi dal pensare che erano all’interno di alcuni negozi. Un altro appunto se vogliamo (da fare però ai commercianti di frutta, e nessuno È venuta l’idea di mettersi a fare caldarroste lungo i corsi? Avrebbero fatto incassi stellari, non c’era nessuno dove gustare castagne e vino. Dispiace però per me la cosa Positiva è stato vedere tantissima gente al centro cosa rara ormai negli ultimi anni. Bisogna fare eventi al centro sbagliando si impara l’importante È smuovere questo lassismo che ci assale. Bene andare avanti

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