A Savelletri arriva il lido più costoso della Puglia: nel menù lasagne al caviale e champagne

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Poseidone articolo

FASANO – (da Il7 Magazine) All’ingresso un prato verde, la strada che porta al mare è fatta da un parquet di legno. Sulla sabbia di fiume sono posizionati gli ombrelloni e  i lettini bianchi con i teli piegati. Il bianco, che spicca tra gli scogli e il blu del mare Adriatico, è il colore scelto per quasi tutto l’arredamento, compreso il bar e il gazebo con i tavoli del ristorante. Al momento è il più costoso lido della Puglia, rientra nella categoria delle spiagge di lusso, per coloro che al mare non vogliono badare a spese.

Si trova sul tratto di costa che collega Torre Canne a Savelletri, in questa zona della provincia di Brindisi che ospita masseria a 5stelle tra gli ulivi e la macchia mediterranea. Lido Pettolecchia, che prende il nome dalla vicina contrada, è stato inaugurato con una festa privata, con invitati in lista, il 9 giugno scorso. Per una giornata al mare si paga 50 euro a persona, costo che comprende parcheggio, lettino, ombrellone e telo da mare. Il prezzo lievita a 100 euro per un posto nel pavillon. Servizio  a parte per la richiesta di un personal trainer o un’estetista. Il menù del ristorante è quasi tutto a base di pesce, lo chef viene da Sorrento. Si può scegliere tra una lasagna con caviale per 30 euro e un piatto di crostacei per 12 euro all’etto. Ovviamente non manca la carta dei vini, con oltre 90 tipologie e fiumi di champagne.

Il lido è stato realizzato dall’ex banchiere svizzero Renè de Picciotto, 75 anni. L’imprenditore nato al Cairo e vissuto 40 anni a Ginevra è arrivato in Puglia per la prima volta nel 2005. Era venuto per le vacanze, qui ha trovato l’amore e anche qualche investimento da fare. Ha acquistato ben sette masserie, due di queste le ha già ristrutturate e vengono affittate settimanalmente ai turisti, per la maggior parte stranieri. Una settimana in queste strutture costa per una famiglia di massimo 10 persone da 15mila e 30 mila euro. L’ex banchiere, proprietario di numerosi alberghi in Francia, un centro commerciale a San Pietroburgo, alcune cliniche private, in questo momento sta costruendo una ventina di hotel in America.  Nel 2018 ha deciso di spostare la sua residenza in Italia grazie alla legge che prevede la non tassazione per quello che è stato fatto all’estero. Nel suo progetto economico anche la ristrutturazione di un’antica fortezza che si trova sempre a Savelletri. Dopo 5 anni è riuscito ad avere le autorizzazioni e l’antica struttura sarà destinata per grandi eventi. Già nel 2014 il giardino della fortezza ospitò una delle feste del famoso matrimonio del ricchissimo imprenditore indiano che scelse Fasano per le nozze della figlia. Le sette masserie si trovano tutte nella stessa zona.

Tra gli investimenti anche l’acquisto del vecchio cinema Roma di Ostuni che dovrebbe essere pronto per Natale e dell’ex banco di Napoli nel centro di Lecce, al posto del quale sorgerà una palestra, alcuni negozi e al piano superiore dei piccoli appartamenti di lusso. Attualmente l’imprenditore vive nella sua antica masseria in Puglia (resta qui almeno sei mesi all’anno), una meravigliosa struttura immersa nel verde selvatico a cinque minuti da lido Pettolecchia. È ospitale, si presenta vestito tutto di bianco, dà subito l’impressione di chi conosce tutti gli strumenti e i linguaggi per rapportarsi alle diverse realtà, e nei diversi paesi: dalla Russia all’Italia passando per la Francia e finendo in America. “Nelle cose buone la Puglia è il paradiso – dice – nelle cose brutte non è l’inferno. Si può investire qui, le difficoltà ci sono ovunque. Ogni paese ha per così dire un diritto di entrata più o meno alto. Sicuramente è difficile, la Puglia non ha una tradizione di investimento dall’estero, c’è poca competenza degli enti che si occupano di questo, l’iter è complicato e non sempre è conosciuto dai professionisti. A volte si è ostacolati dagli stessi enti pubblici per ragioni culturali che non vogliono cambiare nulla dell’esistente e trovano a volte delle scuse di tipo paesaggistico. Troppo spesso non si guarda il lato economico, ma questo è il secolo economico ma la cultura italiana non è abbastanza abituata”. Nei fatti l’investimento di Renè de Picciotto risponde a chi come Briatore aveva detto che in Puglia non si possono creare servizi per un turismo di lusso. Ma l’imprenditore smorza la polemica. “Parliamo di due situazioni diverse – spiega – Briatore ha un brand che funzione ed ha avuto una certa esperienza negativa con le autorizzazioni, io qui ho delle proprietà ed è una cosa completamente diversa”. Per De Picciotto il lusso in Puglia si può fare, agli stranieri piacciono questi luoghi, ma nello stesso tempo ammette che ci sono delle mancanze sul territorio per attrarre questa tipologia di turisti. “Mancano le marine – dice ancora – per la gente che viene in barca, non ci sono casinò come in Costa Azzurra, non ci sono avvenimenti importanti, ma c’è un misto di cultura, di geografia e bellezza che non è stata sfruttata sino a questo momento. Il lusso non è la soluzione, ma è un complemento importante per chi vuol fare turismo”. Due temi però preoccupano l’imprenditore: quello della mancanza di sicurezza e la sanità. “Da queste parti può capitare che un turista americano si trovi nel pieno di una rapina – conclude – ma desta preoccupazione anche la qualità della sanità. Ecco su queste due cose bisogna lavorare davvero”.

Lucia Portolano

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