“Se una scuola muore la sconfitta è di tutti”, la preside De Vito si propone per una reggenza al Paradiso-Tuturano

BRINDISI – Parte la battaglia per salvare le scuole del comprensivo Paradiso- Tuturano, che in soli quattro anni hanno perso 300 iscritti. A settembre alla scuola media del Paradiso si formerà una sola classe prima di 16 studenti. Ci saranno solo 5 classi in tutto l’istituto. Il Paradiso è uno dei quartieri di periferia della città di Brindisi che ospita maggiori disagi sociali ed economici. Mentre Tuturano è l’unica frazione della città, un luogo senza punti di aggregazione per i giovani. Dopo l’articolo sul rischio chiusura di queste scuole pubblicato da IL7 Magazine e rilanciato  da BrindisiOggi.it sui social si è aperto un dibattito dove sono intervenuti anche alcuni dirigenti scolastici, tra questi Rita De Vito, preside del professionale Ferraris che ha dato la disponibilità ad affiancare il nuovo preside del comprensivo una volta che sarà nominato, o in caso di mancata nomina la dirigente De Vito si è proposta al provveditore per la reggenza. Pubblichiamo il suo intervento.

“Non entro nel merito della collega Conserva, non mi compete e non mi si addice; ma affermo con vigore che il potenziale sociale di una comunità non può prescindere dalla scuola di quartiere che costituisce il fulcro intorno a cui convergono speranze e prospettive di riscatto sociale di tanti bambini, ragazzi e rispettive famiglie.
Le sorti del rione Paradiso-Tuturano coinvolgono tutti noi, perché se una scuola “muore” senza alcun intervento esterno sulle cause, endogene o esterne (e non venite a parlarmi di riduzione della natalità !), ancora una volta è una sconfitta per tutti noi. Conosco bene quelle realtà da cui provengono tanti miei alunni; e avverto ogni giorno sulla pelle l’ emergenza educativa e l’urgenza di rilanciare una politica scolastica che catalizzi l’attenzione sui bisogni di alunni e famiglie. Ne ho parlato con il provveditore a cui ho offerto la mia competenza e la conoscenza di quei contesti per poter fare rete con chi sarà nominato dirigente dal 1° settembre, che dovrà essere sostenuto, affiancato e incoraggiato per il duro lavoro che lo attende.
È dovere civico di tutti noi, dovere morale di noi adulti e sociale di noi cittadini farci carico di un grande disagio urlato dalle parole di tanti genitori che da anni denunciano inefficienza, disattenzione, violazione del diritto allo studio dei propri figli e, cosa ancor a peggiore, la perdita di dignità a cui, ancora una volta la malamministrazione centrale e locale, li ha relegati, rendendoli invisibili. Mi auguro che la mia possa non essere “voce nel deserto “, ma io ci sarò accanto al nuovo collega, alle famiglie e a quei bambini e ragazzi che meritano, come tutti gli altri, pari opportunità di crescere con rispetto e considerazione.
E se il posto destinato al nuovo Dirigente dovesse restare vacante e disponibile (per cause di forza maggiore), mi rendo disponibile ad una reggenza. Quei bambini e le loro famiglie meritano il mio/nostro impegno”.

3 Commenti

  1. Complimenti preside De Vito così si affrontono i problemi, se tutti scappano dalla scuola vuol dire che il dirigente è i professori non sono stati all’altezza. Buon lavoro

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*