Tagli ai servizi pubblici, protestano i lavoratori Inps, Inail ed ex Inpdap

BRINDISI-Maxi consulenza esterne, mega appalti, esternalizzazione dei servizi, il governo non taglia su questo ma sui pubblici servizi. Stato di agitazione questa mattina,  a Brindisi come in tutta Italia, dei lavoratori dell’Inps, Inail ed ex Inpdap. Assemblea pubblica alle 8,30 fuori dalla sede di piazza Cairoli, con i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Cisal per protestare contro il disegno di legge di stabilità che prevede a carico degli enti di previdenza un taglio di spese di gestione di 300 milioni di euro a partire dal prossimo anno che si traduce  in un taglio consistente del salario accessorio dei dipendenti. A ciò si aggiungono le riduzioni degli organici previsti dalla spending review con circa 4 mila esuberi in tutta Italia e il blocco quindi di nuove assunzioni. “Tutto questo- afferma Patrizia Stella della Funzione Pubblica Cgil- andrà a compromettere il funzionamento degli enti e l’erogazione dei servizi ai cittadini. Il rapporto è di un dipendente su 1800 cittadini”.  A Brindisi la situazione si complica notevolmente, e  il futuro si fa più incerto in vista della soppressione della Provincia, e di un accorpamento che non conosce ancora regole. “Non sappiamo il futuro-  sottolinea Aldo Gemma FP Cisl- dei 200 dipendenti della nostra provincia con l’accorpamento e quale ripercussione sui servizi ai cittadini. A manifestare  oggi non siamo solo noi della funzione pubblica, ma anche altre categoria”. Grido di protesta anche dei lavoratori dell’Inail. “Stiamo facendo tanto per far rientrare soldi nelle casse dello Stato- spiega un lavoratore- attraverso un intenso lavoro per accertare i falsi invalidi, le commissioni sono sempre all’opera e questa è la  risposta del governo”

Lu.Po.

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