“Se volete cambiare la storia di questa città correggete il percorso intrapreso

INTERVENTO/ Alcune notizie, riportate dalla stampa di questi giorni, consentono di rilevare, con maggiore evidenza sullo scenario politico amministrativo della città, il raggiungimento dello stato di……confusione relativo alla gestione comunale, ulteriormente aggravatosi per l’assenza degli organi che hanno titolo di legge al potere/dovere di controllo della situazione di fatto e sugli atti dell’Ente. Ora, appare corretto affrontare  due argomenti  che, allargati al pensiero di altri, potrebbero contribuire a fornire elementi utili per provvedimenti  urgenti, chiari e non  plateali nell’ottica del mantenimento della regolare convivenza dei cittadini nel rispetto delle leggi. Si tratta del problema inerente all’applicazione intera della TARI alle  aziende operanti nella zona industriale e alle numerose segnalazioni che consiglieri comunali rivolgono tramite organi di stampa. Il primo problema attiene, purtroppo, al poco civile confronto fra organi e soggetti di amministrazioni diverse sul problema del dormitorio pubblico che insiste in Brindisi sulla via  prov.le  per S. Vito. Orbene, è vero che non vi può essere dubbio sulla allarmante, per usare un eufemismo, situazione generale e particolare dal punto di vista igienico sanitario rilevato alla suddetta struttura, sia  dai funzionari ispettivi della ASL che dallo stesso consigliere comunale ed altri in occasione di visita presso il dormitorio. E’ altrettanto vero, però, che non appare inquadrabile, negli ordinari canoni dei rapporti  personali-burocratici con il Sindaco della città,  mezzo e pubblicità della decisione assunta dalla ASL. Di converso e superato l’obnubilamento del consigliere dichiaratosi personalmente pronto ad assumere l’incarico per la soluzione del caso, probabilmente  motivo di prudenza avrebbe consigliato il non allarmismo evitando la richiesta di convocazione alla Prefettura del Comitato per l’ordine e la sicurezza. La seconda questione, in disparte dai chiarimenti forniti dal Sindaco al presidente dell’Assindustria brindisina e supponendo condivisibile la giustezza e il conteggio per il quale la intera percentuale di applicazione della Tari non provoca di fatto alcun aumento di costo  alle aziende operanti nel zona industriale, resta l’inopportuno accenno alla richiesta di conoscenza del futuro politico del rappresentante dell’associazione degli industriali. Ed infine, non apparendo scortese o saccente, è giusto rammentare che, talvolta, il ricorso agli organi comunali esecutivi nella segnalazione di problemi che investono il mantenimento del vivere civile nel rispetto dei regolamenti e dei principi di trasparenza, produce risultati sicuramente favorevoli rispetto a quelli pensabili con altri mezzi, evitando, peraltro, situazioni tipo quelle surriferite. Sono queste situazioni che ormai quotidianamente vengono alla ribalta del teatro della politica locale e sono i cittadini, le forze politiche e sindacali, le associazioni di categoria, i rappresentanti della società civile e comunque i movimenti tutti che sperano ancora nel “cambio della storia di questa città”, che, supportati dagli organi di informazione in questo particolare momento, hanno l’ultima disponibilità, ove il tempo non sia ancora scaduto, per la drastica ed urgente correzione del percorso intrapreso.

  Franco Leoci

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*