Xylella, Nandu Popu “Tagliare gli ulivi? Sembra una pulsione irrefrenabile”

Poseidone articolo

LECCE – Xylella, Nandu Popu “Tagliare gli ulivi? Sembra una pulsione irrefrenabile”.

Xylella, l’artista salentino nonché cantante dei Sud Sound System Nandu Popu (al secolo Fernando Blasi) commenta le parole rilasciate alla stampa nella giornata di ieri da Silletti, commissario straordinario per l’emergenza Xylella, secondo cui l’eradicazione degli ulivi inizieranno presto.

“Le parole del commissario, che arrivano dopo la mobilitazione di domenica, – dichiara Blasi – sono tardive e denotano testardaggine. Sembra che per alcuni il sogno nascosto di una vita sia tagliare gli alberi. È come se avessero una pulsione irrefrenabile, che sfiora un atteggiamento maniacale. Eppure – continua l’artista – a dire che non ci sono prove che sia colpa della Xylella il disseccamento di alcuni ulivi non sono né io né le altre 12 000 persone presenti a Lecce per manifestare contro questa presa di posizione. A dirlo è la dottoressa Marina Barba, Direttore del centro di Ricerche agronomiche del Ministero dell’Ambiente.”

xylellaLa dottoressa Barba, infatti, avrebbe dichiarato che non si sa se la responsabilità nel disseccamento degli ulivi sia attribuibile alla Xylella, poiché il batterio è causa sì di disseccamenti, ma non su questo tipo di piante. “È stato condotto un unico esperimento del genere nel 2010 in California, che ha dato esito negativo, dimostrando che Xylella non è un agente patogeno che agisce sugli ulivi.”

L’atteggiamento di Blasi rispetto alla vicenda e alle dichiarazioni provenienti dall’incontro tenutosi ieri a Bari rimane dubbioso. “Le dichiarazioni della Regione Puglia? Da cittadino, mi insospettisco, perché in giro ci sono dei personaggi che hanno alimentato “complotti”, facendo riferimento all’attuale posizione dell’Italia sugli ogm (organismi geneticamente modificati, illegali nel nostro Paese, ndR), che nel futuro potrebbe anche cambiare e, magari, sugli esemplari di ulivo prodotti in laboratorio qualcuno resisterà alla Xylella. Frasi di questo genere sono inaccettabili.”

Per Blasi, però, l’apice si è toccato con un’altra frase che colpisce al cuore. “È inconcepibile la dichiarazione in cui Silletti paragona il Salento alla Terra dei Fuochi, con tanto di titoloni su uno dei quotidiani più letti della regione: i commenti che ne sono scaturiti sono da mettersi le mani nei capelli. Quella frase, quel paragone hanno danneggiato il comparto turistico: sono in molti che, di rimbalzo sulla rete, hanno letto quelle affermazioni e hanno annullato le prenotazioni per il ponte di Pasqua, credendo che la Xylella colpisca le persone. Senza tener conto, poi, delle assurdità che si cominciano a diffondere, come quella per cui l’olio salentino potrebbe essere tranquillamente usato per le automobili. Noi artisti, che ci facciamo portavoce di un movimento dal basso, abbiamo imparato a pesare le parole e oggi vediamo le nostre terre, quelle di cui cantiamo, quelle che sentiamo scorrerci nelle vene messe a repentaglio dalla testardaggine e dalla disinformazione che distrugge il sistema Salento,basato sul lavoro degli imprenditori, della gente che nelle difficoltà punta su questo territorio e che non emigra, sacrificandosi per la terra che ama.”

Agnese Poci

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