Agroalimentare, in un anno 22.500 euro di multe e 200kg di alimenti sequestrati

BRINDISI- Controlli sull’agroalimentare, in un anno 22.500 euro di multe e 200kg di alimenti sequestrati. Il 2022, che volge ormai al termine, è stato caratterizzato, come in passato, da un elevato livello di attenzione dei Carabinieri Forestali della provincia di Brindisi sulla sicurezza agroalimentare.

Pertanto, dall’ inizio dell’ anno ad oggi sono state verificate complessivamente 110 attività commerciali, nei vari settori: lattiero-caseario, ortofrutticolo, cerealicolo, vitivinicolo, oleario (frantoi e oleifici) e della vendita al dettaglio.

Le violazioni accertate (16, di cui solo 2 di natura penale, connesse allo smaltimento di acque di frantoio) rappresentano quasi il 15% sul totale delle verifiche, con un incremento rispetto al 2021 (9%); le sanzioni amministrative comminate assommano a 22.500 euro.

Inoltre sono stati sottoposti a sequestro amministrativo circa 200 kg. di prodotti, per difetto di etichettatura e/o rintracciabilità e/o superamento della data di scadenza: prodotti lattiero-caseari, farine, prodotti dolciari (pasta di mandorle e creme), cereali e legumi, carni, cibi pronti surgelati, olio di oliva.

I Carabinieri Forestali, fra i requisiti dei prodotti posti in commercio, verificano innanzitutto che sia garantita la tracciabilità lungo tutti i passaggi della filiera, secondo quanto stabilito dal Regolamento CE 178/2002 e dal Decreto legislativo n. 190 del 2006.

Per quanto riguarda la provenienza geografica, che in taluni casi rappresenta la possibilità di fregiarsi di marchi di tutela della qualità (DOC, DOP, IGP, DOCG), controlli incrociati consentono di individuare eventuali frodi in commercio, attività illecite punite dall’ art. 515 del codice penale, a testimonianza per il nostro Paese alcune produzioni di eccellenza dai numerosi tentativi di contraffazione.

Altro aspetto importante è quello dell’ etichettatura e delle informazioni al consumatore, che risponde ai dettami del Regolamento UE 1169/2011, le cui violazioni sono sanzionate dal Decreto legislativo n. 231 del 2017. Sono informazioni obbligatorie quelle che relative all’ identità e composizione dell’ alimento, alla sicurezza e ad eventuali effetti nocivi (allergeni), impatto sulla salute, durata e condizioni di conservazione (termine minimo di conservazione e data di scadenza), caratteristiche nutrizionali.

Le violazioni di tipo formale, come possono essere quelle relative alla completezza dell’ etichiettatura, possono essere sanate, se l’ operatore ottempera a seguito di diffida (istituto introdotto dal cosiddetto “Decreto Campolibero” del 2014, nei casi in cui è possibile rimediare alla violazione, e la stessa, comunque di lieve entità, non sia stata reiterata), con le prescrizioni impartite dall’ Organo accertatore.

Dato l’ incremento nel consumo di generi alimentari, per il periodo che precede le festività natalizie il Gruppo Carabinieri Forestale di Brindisi ha disposto il rafforzamento dei controlli di settore da parte dei Comandi Stazione dipendenti, prestando altresì attenzione ad eventuali segnalazioni di cittadini in merito a presunte irregolarità.

Infine, attenzione ai sacchetti per la spesa in plastica, comunemente detti “shoppers”: in Italia la legge n. 123 del 2017 ha recepito la direttiva comunitaria 2015/720/UE sulla riduzione dell’ utilizzo di borse di plastica; da allora, i Carabinieri Forestali hanno indirizzato controlli mirati sulla produzione e commercializzazione dei cosiddetti “shoppers”, elevando numerose sanzioni, che per il commerciante equivalgono a 5.000 euro.

Come è noto, a parte le borse riutilizzabili, che pure devono avere determinate caratteristiche, gli “shoppers”, monouso ed in materiale ultraleggero, devono comunque avere un costo (di solito 10 centesimi) per il consumatore, contenere un minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 60% e riportare la dicitura di conformità agli standard EN12432:2002.

La capillare azione di contrasto alla commercializzazione di plastica non riciclabile ha dato negli anni i suoi frutti, con una drastica riduzione degli illeciti accertati, che nel 2022, in tutta la provincia di Brindisi, sono stati solamente quattro.

BrindisiOggi

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