Centro per l’Impiego aperto, ma solo per le informazioni: per i documenti tutti a Brindisi

Poseidone articolo

MESAGNE – Il Centro per l’Impiego di Mesagne resterà aperto, ma il passo indietro della Provincia è solo parziale: nella città messapica si manterranno aperti gli uffici solo per dare informazioni.

A Mesagne, quindi, i residenti e domiciliati in città potranno rivolgersi al Centro per l’Impiego per chiedere esclusivamente delle informazioni, mentre per tutto quello che riguarda il disbrigo di pratiche, ci si dovrà rivolgere agli uffici di Brindisi e Francavilla Fontana.

Ancora non si sa a partire da quando sarà attivo questo nuovo corso per gli uffici di via Nenni, che subiranno probabilmente un trasferimento. La decisione è stata regolarizzata nel decreto della riorganizzazione del servizio, in cui si stabilisce che gli sportelli di Mesagne avranno solo la possibilità di dare informazioni e accoglienza, con un’apertura bisettimanale in un posto che verrà individuato insieme all’Amministrazione comunale.

Sulla vicenda, la Provincia si era pronunciata perché necessaria era la riorganizzazione dei servizi sul territorio. Di fatto, il centro per l’impiego in sé e per sé non esisterà più a Mesagne: il progetto della Provincia prevede lo spostamento del bacino di utenza di Mesagne e San Pancrazio Salentino a Brindisi; quello di Erchie, Torre Santa Susanna e Latiano a Francavilla Fontana; quello di San Vito dei Normanni ad Ostuni. Tolto il personale prossimo alla pensione, l’organico restante si dividerà tra Francavilla e Brindisi.

Diversi erano i cori che si erano levati contro la decisione della Provincia, in primis da parte dell’onorevole Toni Matarrelli e dal consigliere regionale Mauro Vizzino, entrambi mesagnesi. Poi, del Centro per l’Impiego non si è parlato più sino all’operazione della Guardia di Finanza di Brindisi, che il 23 settembre scorso aveva denunciato per truffa aggravata all’ente pubblico e false certificazioni 3 impiegati, che si assentavano dal posto di lavoro per sbrigare proprie faccende personali, incaricando un collega perché strisciasse il badge anche per gli altri, che sono riusciti ad assentarsi dal lavoro per un totale di 90 ore.

A. P.

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