Cooperativa Amani e Comune vincono il bando contro la lotta alla povertà educativa

SAN VITO DEI NORMANNI- Ben 661 le proposte progettuali giunte all’Agenzia della Coesione nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, missione 5 – componente 3 – missione 3, volta a combattere la povertà educativa nelle regioni meridionali. Finanziati solo 220 progetti, di cui 32 in Puglia.

Il Comune di San Vito dei Normanni è risultato vincitore, insieme ad una cordata la cui Capofila è la Cooperativa Sociale Amani, che vede coinvolti anche il II Istituto Comprensivo di San Vito dei N.nni e le Associazioni Culturali Teatro Menzatì e World Music Academy.

Il progetto, rivolto ad una fascia di età 5-10 anni, è volto ad implementare azioni per il contrasto alla dispersione scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa per minori e famiglie. Nello specifico, promuove una serie di azioni per una presa in carico integrale dei minori, basata sulla responsabilizzazione, sul rafforzamento della rete di tutti gli attori della comunità educante, attorno alla Scuola ed alcune associazioni culturali, artistiche locali. Centrale, quindi, nel progetto la cura dei bambini e delle bambine e il loro protagonismo.

L’idea del progetto, che si basa sull’esperienza quasi trentennale della Coop. Sociale Amani, sulla sensibilità e l’attenzione dell’Amministrazione Comunale di San Vito dei N.nni, sulla presenza di due importanti Associazioni Culturali con specifiche professionalità in ambito teatrale e musicale, è creare dei Luoghi non “di transito”, ma “abitati”, in cui si possano creare relazioni e percorsi umani di crescita per coloro che li abitano e li animano.

Il progetto prevede:

  • OFFICINE CREATIVE. Una serie di laboratori/percorsi (residenze artistiche, coro giovanile, …) dentro e fuori la scuola, che favoriscano il riavvicinamento ai percorsi educativi di minori che presentano forti rischi ed il rafforzamento di competenze sociali, relazionali, artistico-ricreative e di cittadinanza attiva. Consentiranno ai partecipanti di ritrovare fiducia nelle proprie capacità; per ciascun minore verrà formalizzato un Progetto Individualizzato.
  • LABORATORIO PROGETTAZIONE PARTECIPATA E SCUOLA APERTA. Scuole come presidi educativi attorno ai quali la comunità educante prenderà in seria considerazione la voce dei bambini, coinvolti in processi di pianificazione, partecipazione e consultazione, anche attraverso il “Consiglio Comunale dei Ragazzi”, un’azione di cittadinanza attiva che pone l’accento sulla riappropriazione degli spazi.
  • CI VUOLE UN VILLAGGIO PER EDUCARE UN BAMBINI. Una efficace azione educativa è possibile solo grazie alla sinergia della “comunità educante”: educatori, insegnanti, genitori, operatori sociali e culturali. Ci saranno Seminari Workshop e Laboratori Famiglie Generative. L’idea progettuale ambisce a incrementare sul territorio la sperimentazione di processi generativi e welfare di comunità, che portino le famiglie a essere non solo beneficiarie ma protagoniste, anche in percorsi di peer-education. Fondamentale per supportare i nuclei familiari in difficoltà sarà l’attivazione di un Tutoring/Accompagnamento Scolastico all’interno del Laboratorio Ex Fadda.

Cantieri di partecipazione: il contrasto alla dispersione scolastica e la lotta alla povertà educativa, affrontati nella globalità, con la presenza di differenti professionalità, dando protagonismo agli attori stessi dei processi, cercando di creare una comunità educante.

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