Da domani disabili senza trasporto, monta la protesta

TORRE SANTA SUSANNA- Tempo scaduto, da domani niente più trasporto per i disabili di Torre Santa Susanna presso i centri riabilitativi e di aggregazione. Il Comune ha soppresso il servizio per mancanza di fondi ma il Pd e il  Michele Saccomanno di Fratelli D’Italia battono i pugni e chiedono una soluzione a questo gravissimo disagio.

Ieri mattina  il Commissario Prefettizio di Torre Santa Susanna ha incontrato una delegazione del Partito Democratico di Torre per discutere insieme i motivi che hanno portato a decidere di sopprimere il servizio di trasporto per i disabili.  Massone ha spiegato che il Comune non riesce a coprire le spese del servizio fin ora erogato a causa del dissesto finanziario in cui si trova.

Così i componenti della Segreteria del PD  hanno chiesto al Commissario, che nei prossimi giorni incontrerà il Prefetto e i familiari dei disabili coinvolti nella problematica, di cercare una soluzione che possa venire incontro alle esigenze delle famiglie e allo stesso tempo possa trovare un’accomodazione rispetto alle vuote casse comunali.

Ancora prima  l’ex sindaco  Michele Saccomanno era intervenuto scrivendo una lettera al Prefetto di Brindisi:

“A Torre Santa Susanna i conti della ragioneria inducono il Commissario a partire nel “risanamento debitorio” annullando sostegni ed aiuti al mondo del disagio sociale. È una visione politica della situazione? È un metodo sostenuto dal testo unico degli enti locali? È un indirizzo dettato dalla S.V.illustrissima? A Torre non sta bene e, mi creda, non starebbe bene da nessuna parte. Lo spazio perché la Comunità, in questo momento rappresentata univocamente dal Suo Commissario, con funzioni di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale, provveda alle necessità degli ultimi esiste ed è obbligo primario non eludibile da mere funzioni ragionieristiche. Il disagio sociale, dal trasporto disabili all’assistenza domiciliare, dalle case senza acqua e fogna alle famiglie con la corrente elettrica staccata, dai bambini senza pasto assicurato a quelli senza libri per la scuola, dai malati da trasportare per cure irrinunciabili, non può essere superato e alienato da nessuna coscienza ragionieristica”.

BrindisiOggi

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