Gazzetta del Mezzogiorno racconta Brindisi in una mostra a Nervegna

BRINDISI –  Brindisi raccontata da Gazzetta del Mezzogiorno in una mostra tra passato e futuro.  Un percorso espositivo che intreccia l’archivio storico del giornale con la fotografia contemporanea, per raccontare l’identità di una città in continua trasformazione.

Brindisi si specchia nella sua storia, riscoprendo se stessa tra le sale di Palazzo Granafei Nervegna. È stata inaugurata ieri la mostra «È Brindisi», un ambizioso progetto culturale firmato dalla Gazzetta del Mezzogiorno in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica. Fino all’8 giugno, i visitatori potranno immergersi in un racconto collettivo che attraversa 140 anni di vita cittadina, sospeso tra la polvere degli archivi e la luce della fotografia moderna.
Il cuore dell’esposizione, curata dalla critica d’arte Valentina Trisolino, propone gli scatti di dieci autori che hanno interpretato il territorio brindisino con una prospettiva intima e personale. A questi si affianca una sezione dedicata alla comunità degli Instagrammers: 20 fotografi che offrono uno sguardo estemporaneo, catturando le barriere, le bellezze e le peculiarità di una città che si snoda come una moderna via Appia.
Il sociologo Emanuele Amoruso, ideatore del percorso, descrive l’allestimento come «un tappeto della memoria fatto di incanti e rimpianti». Un cammino che non si limita a documentare, ma invita a riflettere sulle ferite e sulle passioni di una comunità.
Accanto alle immagini, la mostra vive delle storiche pagine della Gazzetta, selezionate da Amoruso insieme a Enrica Simonetti. È un viaggio emozionante che tocca i vertici e gli abissi di Brindisi: dal tragico affondamento della corazzata Benedetto Brin nel 1915 alla proclamazione della città come Capitale d’Italia nel 1943.
Il percorso documenta la rivoluzione edilizia e agricola del dopoguerra, l’industrializzazione con l’avvento del Petrolchimico nel 1959, fino all’epocale abbraccio al popolo albanese nel 1991. Non mancano i trionfi sportivi — dalla storica promozione in serie A della Bartolini Brindisi (1981) alla vittoria di Flavia Pennetta agli US Open — e le pagine più buie, come l’attentato alla scuola Morvillo-Falcone, fino al recente protagonismo globale con il G7 del 2024.
L’iniziativa si proietta verso il futuro con tre talk tematici, moderati dal direttore Mimmo Mazza e dalla responsabile delle edizioni speciali Maristella Massari:14 maggio: «Persone, storia e cultura», 20 maggio: «Mare e futuro», 29 maggio: «Sport e inclusione»
Durante l’inaugurazione, il sindaco Pino Marchionna ha sottolineato il legame affettivo con il giornale: «La Gazzetta ha accompagnato l’evoluzione e le involuzioni di questa città. Oggi lavoriamo per un nuovo ciclo di sviluppo più qualificato». Un impegno condiviso dalla rettrice di Unisalento, Maria Antonietta Aiello, che ha annunciato l’intenzione di internazionalizzare l’offerta formativa brindisina con corsi in lingua inglese.
All’evento sono intervenuti anche l’onorevole Mauro D’Attis, che ha lodato il coraggio della Gazzetta nelle inchieste contro la criminalità, e Carmelo Mazzotta, direttore della Bcc Terra d’Otranto (main sponsor), insieme ai rappresentanti di Enel e dell’Its Academy.
La mostra è un patrimonio comune, un “giacimento culturale” che invita i cittadini a riscoprire le proprie radici. L’appuntamento è a Palazzo Granafei Nervegna fino all’8 giugno. I talk si terranno sempre alle ore 18:00 presso la medesima sede.