Giovani che investono nell’ “identità”: tra le bancarelle di San Teodoro le creazioni di Brindeasy

BRINDISI – Tra le luci delle luminarie, il profumo di dolci e l’atmosfera  della festa in onore di San Teodoro d’Amasea e San Lorenzo da Brindisi, quest’anno spicca una novità che parla di Brindisi, dei suoi giovani e la promessa di un riscatto locale. Fa il suo esordio ufficiale tra le bancarelle della festa Brindeasy, un progetto imprenditoriale nato dall’intuizione di un gruppo di giovani brindisini decisi a trasformare l’identità della propria città in un motore di promozione territoriale.

L’iniziativa nasce per colmare un vuoto evidente: la scarsità di prodotti autenticamente legati al territorio durante le grandi manifestazioni cittadine, spesso dominate da un’offerta commerciale standardizzata. Brindeasy risponde mettendoci la faccia e il cuore, proponendo uno stand con una linea di oggetti pensata per raccontare il legame viscerale tra Brindisi, i suoi simboli e il mare.

A dare forma a questa visione sono le grafiche del designer brindisino Luca Lazzari, che ha reinterpretato l’immaginario marittimo e cittadino con un linguaggio moderno e accattivante. Non i soliti souvenir da mensole impolverate, ma oggetti di design da indossare, usare e regalare. L’idea di fondo è semplice quanto ambiziosa: trasformare ogni acquirente — che sia un cittadino o un turista di passaggio — in un inconsapevole ambasciatore di Brindisi nel mondo.

“Siamo stanchi della solita retorica su Brindisi città dimenticata. Vogliamo farla vivere, farla brillare”, dichiara Alessio Mitrotta, responsabile del progetto. “Creiamo prodotti unici fatti con orgoglio da brindisini che credono nella loro terra, per trasformare turisti, viaggiatori e sognatori in ambasciatori del suo fascino.”

Tra le chicche presentate allo stand, spicca anche un omaggio all’eccellenza sportiva locale: le canotte ufficiali dei Vogatori Remuri di Brindisi, freschi vincitori del trofeo del mar Adriatico e del mar Ionio, a testimonianza di un progetto che vuole fare rete con le migliori energie della comunità.

Un marketing territoriale che parte dal basso: non solo grandi strategie istituzionali, ma la capacità quotidiana di trasformare l’orgoglio di appartenenza in stile, storia e futuro.