Il Pd chiede discontinuità e rilancio ma non tocca i suoi assessori

BRINDISI- A due settimane dall’azzeramento della giunta il Pd chiede discontinuità ma intanto riconferma i suoi assessori. “E’ stato dato mandato alla segreteria cittadina di rappresentare al Sindaco la necessità di discontinuità e contestuale rilancio dell’azione amministrativa mettendo al centro i temi individuati che sono fondamentali per lo sviluppo economico e culturale della città -dice il Pd- affidandoci pienamente alle sue scelte per la composizione della nuova giunta, di rappresentare allo stesso la disponibilità degli assessori uscenti del Partito Democratico”. In pratica, durante l’ultima Assemblea degli iscritti del circolo del Partito Democratico di Brindisi si è deciso all’unanimità di chiedere la riconferma degli assessori, una contraddizione in termini se poi si parla anche di discontinuità. Nel rimpasto delle deleghe ci sarà posto per Italia Viva, Impegno per Brindisi e Ora tocca a noi. Due settimane di attesa ma non sembra che cambierà molto rispetto alla giunta precedente. Nel frattempo sempre il Pd ha stilato una serie di punti programmatici così sintetizzati:

“Il Partito Democratico di Brindisi sottoporrà al Sindaco, e a tutta la maggioranza, una serie di punti programmatici che riteniamo determinanti per suggellare un patto per la crescita di Brindisi. Siamo consapevoli delle difficoltà in cui versa il Comune di Brindisi, dovute alle esigue risorse e alla penuria di personale, ma la cittadinanza, che ha riposto fiducia in noi, ha necessità di risposte immediate. Siamo convinti, perciò, che l’Amministrazione comunale abbia il dovere di attivare in tempi brevi ogni iniziativa utile per la rigenerazione e riqualificazione, senza ulteriore consumo di suolo, della costa a nord mediante programmi che mirino al recupero degli insediamenti di contrada Betlemme e Posticieddu, alla definizione della destinazione urbanistica del complesso Acque Chiare nonché di piani che sostengano attività economiche ecocompatibili per servizi e strutture ricettive. Sarà altrettanto essenziale e urgente fissare con la Regione Puglia un percorso normativo che consenta di individuare una nuova prospettiva per tutti gli insediamenti delle contrade cittadine oggetto di variante di recupero.

Sulla mobilità urbana riteniamo prioritario, compatibilmente con le misure previste nel Pums e in programmi nazionali di recente emanazione, realizzare a Brindisi una “bicipolitana” che colleghi tutta la città e possa rappresentare una vera rivoluzione per la mobilità cittadina. Nel campo del turismo e della cultura sarà necessario istituire una consulta cittadina che veda protagonisti le migliori personalità, tutti gli enti e le associazioni impegnate con l’obiettivo di realizzare un “museo diffuso” mettendo in rete tutto il patrimonio culturale cittadino. Per lo sviluppo turistico, oltre alla riqualificazione della costa, riteniamo necessaria la realizzazione degli accosti di Sant’Apollinare, e delle opere connesse, nel pieno rispetto delle autorizzazioni in sede di valutazione di impatto ambientale, la destinazione di una parte del capannone ex Montecatini, attualmente recintato e senza piena accessibilità, a terminal crocieristico e la valorizzazione del parco archeologico di Punta delle Terrare. Riteniamo necessarie le opere di banchinamento della colmata di Capobianco e confidiamo che l’iter autorizzativo ministeriale per il progetto di Edison possa definirsi nel migliore dei modi tenendo conto delle peculiarità e della vocazione dell’area prevista per l’insediamento.

A nostro avviso, lo sviluppo dell’area industriale e retroportuale di Brindisi può rappresentare un volano per tutto il territorio e la zona franca doganale di Enel logistics insieme alle zone in via di perimetrazione rappresentano un’occasione unica. Per questo bisognerà agevolare i nuovi investimenti e sostenere le aziende già insediate tramite percorsi amministrativi celeri. Siamo convinti dell’importanza di preservare il tessuto imprenditoriale locale che va tutelato con protocolli che sensibilizzino al coinvolgimento di aziende brindisine nelle grandi commesse.

Ancora, si è ritenuta non procrastinabile la trasformazione dell’ambito sociale di zona in consorzio pubblico in modo da “internalizzare” tutti i servizi erogati per razionalizzare ed efficientare le risorse destinate. Sarà altrettanto importante potenziare il servizio di integrazione scolastica per diversamente abili per andare incontro alle famiglie soprattutto nel periodo estivo, sostenere ogni iniziativa per dotarsi di comunità educative residenziali per minori, di centri socio-educativi diurni e di centri per l’autismo. Questi punti, per concretizzarsi insieme all’istituzione di una task force per il decoro urbano, ad un piano idrico cittadino da realizzare con l’Autorità Idrica Pugliese per portare acqua e fogna in zone ancora non servite, necessitano di una profonda riorganizzazione degli uffici comunali e del personale che non potrà prescindere da un confronto con le categorie della funzione pubblica dei sindacati. L’assemblea degli iscritti, a seguito del dibattito improntato su lealtà e chiarezza, ha deciso all’unanimità di dare pieno sostegno ai rappresentanti in consiglio comunale affinché proseguano, con l’appoggio di tutto il Partito Democratico di Brindisi, l’importante lavoro iniziato nel 2018 con la vittoria alle amministrative al fianco del sindaco Riccardo Rossi.”

BrindisiOggi

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