BRINDISI – Il legame indissolubile tra la città di Brindisi e il suo mare torna a celebrarsi in uno degli appuntamenti più identitari ed emozionanti delle Feste Patronali. Venerdì 4 settembre, alle ore 21.30, nello specchio d’acqua antistante la suggestiva Scalinata Virgilio sul Lungomare Regina Margherita, si svolgerà la 31ª edizione del Palio dell’Arca di San Teodoro. Una manifestazione che dal 1995 sa coniugare memoria storica e contemporaneità, riportando in vita il racconto del recupero delle reliquie del Santo Patrono.
Anche per l’edizione di quest’anno la competizione vedrà rinnovarsi la storica e simbolica rivalità tra il Rione Sciabiche e il Villaggio Pescatori. La sfida si svolgerà a bordo delle tradizionali lance e dei caratteristici “schifarieddi”, le tipiche imbarcazioni in legno impiegate da generazioni dai pescatori brindisini.
A scendere in acqua per contendersi la vittoria saranno gli atleti dell’Asd “Vogatori Remuri Brindisi”, sodalizio organizzatore dell’evento (in collaborazione con l’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni e il Comune di Brindisi) e fresco del prestigioso successo ottenuto nell’ultimo Meeting nazionale “Trofeo dell’Adriatico e del Mar Ionio”.
La formula della gara è studiata per garantire uno spettacolo dinamico e ad alto tasso di emozione per il pubblico: il via ufficiale sarà dato direttamente dai gradini della Scalinata Virgilio, da dove i partecipanti scatteranno in una corsa a piedi verso le rispettive imbarcazioni per dare inizio a un’avvincente e spettacolare gara a staffetta. Durante la manifestazione, inoltre, sarà presente in mare anche un equipaggio speciale composto dai giovani studenti dell’Istituto Nautico “Carnaro” di Brindisi.
Ad accompagnare la cittadinanza e i turisti nel corso della serata sarà una narrazione che intreccia momenti spirituali e approfondimenti culturali. Interverranno infatti Don Mimmo Roma, amministratore parrocchiale della Cattedrale di Brindisi, e il docente universitario Teodoro De Giorgio, a cui sarà affidato il compito di offrire un inquadramento storico sulla figura di San Teodoro d’Amasea e sulle origini della leggenda. La conduzione sul palco e la telecronaca in diretta dei momenti salienti della gara saranno curate dal giornalista Nico Lorusso.
La tradizione del Palio affonda le sue radici in un celebre racconto popolare ambientato nel 1225. Si narra che una nave veneziana proveniente da Euchaita, in Oriente, trasportasse le reliquie di San Teodoro d’Amasea, soldato romano e martire della Chiesa cristiana.
Inseguiti dai Turchi e nel timore che il prezioso carico potesse essere raziato dai pirati, i marinai veneziani abbandonarono al largo del porto di Brindisi una zattera con l’urna contenente le spoglie del Santo. Vista la scena, alcuni pescatori brindisini si lanciarono subito in mare: remando con tutte le proprie forze, ciascuno cercò di raggiungere per primo il prezioso bottino sacro.
Una volta rientrati nel porto, i pescatori consegnarono le reliquie all’arcivescovo Gerardo. L’urna venne quindi custodita in una cassa di legno rivestita da pregiate lastre d’argento e portata in solenne processione fino alla Cattedrale. È proprio da questa storia, sospesa tra fede, memoria e leggenda, che nasce il Palio dell’Arca: una manifestazione ideata per rievocare, attraverso il gesto antico ed epico della vogata, uno dei racconti più suggestivi dell’identità brindisina.
Enti, Partner e Sostenitori
Le attività dei Remuri sono rese possibili grazie alla collaborazione di:
Cantiere Danese, Comune di Brindisi, Marina di Brindisi, Marina di Brindisi Club, Lega Navale Italiana – Sezione di Brindisi, Capitaneria di Porto di Brindisi, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Recurrent Energy e Ristorante Il Porticciolo.
Sponsor annuali Vogatori Remuri Brindisi ASD:
Cattolica Assicurazioni – Agenzia di Brindisi Centro di Alessandra Bove, Marea Seaside Experience (sponsor di maglia), Brunda Pizzeria, Schiuma – Birreria di Mare, Edil Rollo, Studio Quarta, Typico, La Concordia, Lido Santa Lucia, Pellegrino Edilizia, Alimentari Luciano, Azienda Agricola Iaia Cosimo e Sapido – Ad un morso dal mare.
