BRINDISI – Si chiama “La tua donazione è il suo domani”, il manifesto per la campagna
dell’estate 2026, ideata dall’Avis provinciale per promuovere la cultura del dono del sangue. Alla presentazione della nuova campagna erano presenti Guido Aprea Prefetto di Brindisi, il Direttore Sanitario ASL Brindisi Dott. Luigi Vernaglione, la Direttrice del SIMT di Brindisi Dott.ssa Antonella Miccoli, il Vicepresidente Vicario di Avis Nazionale Avv. Luigi Bruno, il Presidente di Avis Regionale Dott. Raffaele Romeo. Un’immagine, un messaggio, una promessa di vita. È questo il significato del messaggio promosso da AVIS, nato per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della donazione di sangue e plasma e per rafforzare la cultura della solidarietà. Con lo slogan La tua donazione è il suo domani;, la campagna vuole ricordare che dietro ogni sacca di sangue donata c’è una persona che potrà continuare a vivere, curarsi, affrontare un intervento chirurgico, una terapia
oncologica o un’emergenza.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’importanza delle istituzioni, delle amministrazioni
pubbliche, delle realtà sanitarie e del mondo dell’associazionismo per la promozione della
donazione di sangue, che non può essere attribuibile alla singola organizzazione, ma deve
essere una missione condivisa che riguarda l’intera comunità.
Viviamo in un tempo in cui la solidarietà ha bisogno di essere raccontata, sostenuta e praticata,
Donare il sangue significa compiere un gesto semplice, ma dal valore immenso. Significa
tendere la mano a una persona che forse non conosceremo mai, ma che grazie alla donazione
potrà continuare a vivere, affrontare una terapia , superare un intervento chirurgico o vincere
una difficile battaglia contro la malattia. Ogni sacca rappresenta una speranza.
“Il nostro territorio – dice Sergio Zezza, Presidente di Avis Provinciale Brindisi – può contare
su una straordinaria rete di volontari e donatori, che ogni giorno testimoniano, con grande
altruismo il significato autentico della cittadinanza attiva: a loro va il nostro grazie sincero. Ma
sappiamo che non possiamo fermarci, il ricambio generazionale rappresenta oggi una delle
sfide più importanti. Dobbiamo parlare ai giovani con linguaggio nuovo coinvolgerli nei luoghi di
aggregazione e nelle scuole, utilizzare tutti gli strumenti di comunicazione disponibili per
trasmettergli il valore del dono. Il nostro obiettivo è uno solo: garantire l’autosufficienza di
sangue e di emocomponenti, affinchè nessun paziente debba mai vedere compromesso il
proprio diritto alla cura per la mancanza di donazione, ed in particolare nel periodo estivo in cui
di fa sentire la carenza di donazioni. Concludo con una riflessione che da sempre accompagna
la missione di Avis. Donare sangue significa donare tempo, fiducia e speranza. E’ uno dei pochi gesti che non costa nulla a chi lo compie, ma può valere tutto per chi lo riceve. Una comunità
che dona è una comunità che cresce”.
