Landini a Brindisi contro Eni e il governo: “L’uscita dalla chimica un danno per tutto il Paese”

Il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini oggi a Brindisi per discutere della crisi della chimica di base dopo l’annuncio della chiusura di Basell e la vendita di Versalis da parte di Eni.  A rischio 2mila posti di lavoro.

“Siamo contrari alle scelte che Eni sta facendo e che hanno l’avvallo anche del governo, perché questo ridimensionamento e questa uscita dalla chimica di base è un danno non solo per Brindisi è un danno per l’Italia, per il Paese. Noi continuiamo a pensare che è una scelta sbagliata che stanno facendo”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che sta partecipando all’iniziativa ‘Chimica. Quale futuro per l’industria delle industria?’
“Continuiamo a chiedere sia a Eni che al governo di rivedere quella scelta. Tra l’altro questo è quello che sta succedendo nel resto dell’Europa ed è evidente a tutti – ha aggiunto Landini – che siamo in presenza di un’assenza di politica industriale ed il rischio che il nostro Paese corre è quella di non solo nella chimica, ma nell’auto, nella siderurgia, nei settori energetici, di diventare una ‘Cenerentola’. Stiamo rischiando di non svolgere più il ruolo che per tanti anni l’Italia ha svolto in Europa e nel mondo proprio sul piano industriale”.