L’arbitro brindisino Marco Di Bello ai Mondiali 2026

BRINDISI – Non parteciperà l’Italia ma ci sarà un brindisino doc ai mondiali 2026. L’arbitro brindisino Marco Di Bello parteciperà al Mondiale di calcio 2026 (23esima edizione) in programma dall’11 giugno al 19 luglio negli Stati Uniti, Canada e Messico.
Grande soddisfazione per l’Associazione Italiana Arbitri in vista del prossimo
Mondiale, dove il movimento arbitrale azzurro si conferma ai massimi livelli
internazionali grazie alle designazioni ufficializzate dalla FIFA. Saranno infatti
quattro gli italiani coinvolti tra arbitri e Video Match Officials, un segnale
concreto della credibilità e della qualità raggiunta dal settore negli ultimi anni.
A guidare la rappresentanza sarà Maurizio Mariani, arbitro internazionale dal
2019 e appartenente alla categoria Elite UEFA, ormai considerato uno dei
direttori di gara più affidabili del panorama europeo. Nel ruolo di Video Match
Official è stato scelto proprio Marco Di Bello, a conferma della fiducia della
FIFA anche nelle competenze tecnologiche degli arbitri italiani. A completare il
gruppo gli assistenti Daniele Bindoni e Alberto Tegoni, anch’essi convocati
per la competizione iridata.
Grande soddisfazione naturalmente per la sezione AIA di Brindisi che
attraverso i canali Social dice: “Marco rappresenterà, oltre che l’italia, anche per
la prima volta la Sezione di Brindisi nel più importante torneo al mondo! Per
tutta la Sezione è un grande orgoglio poter essere rappresentati da Marco su
questo palcoscenico. Questo afferma il grande lavoro che negli anni è stato
fatto per portare in alto la comunità arbitrale brindisina. Il Presidente Giuseppe
Palmisano, il consiglio direttivo e tutti gli associati si congratulano con Marco
per questo storico risultato raggiunto”.
“Per l’AIA si tratta di un risultato di grande prestigio, che certifica il valore del
lavoro svolto nel tempo e la solidità della scuola arbitrale italiana”: queste le
parole del vicepresidente vicario dell’AIA, Francesco Massini, che a nome di
tutti il Comitato Nazionale ha sottolineato come questa convocazione
rappresenti il frutto di anni di impegno e crescita collettiva.