BRINDISI – Lente di ingrandimento sui conti della Stp di Brindisi e sulle consulenze esterne. Elisa Mariano, l’ex parlamentare del Pd, oggi componente del cda della società trasporti pubblici, vota contro il bilancio 2025. Si spacca il consiglio di amministrazione della società pubblica: a favore votano la presidente Alessandra Cursi e Pasquale D’Agnello (il designato del Comune di Brindisi). Mariano oggi vuol vederci chiaro dopo il caso fatto esplodere dal Fattoquotidiano sulla transazione di 850 mila euro a favore di Antonio Esperte (cugino dell’ex presidente della Provincia Toni Matarrelli, oggi presidente del Consiglio regionale) come risarcimento per un licenziamento avvenuto nel 2016 a causa di un procedimento penale a carico di Esperte e del suo collega Armando Leo. Il procedimento penale si è concluso con il reato caduto in prescrizione. Ma nel frattempo la Corte di cassazione ha ritenuto il licenziamento nullo a causa di un vizio di forma. La sentenza ha così stabilito il reintegro e il pagamento degli stipendi arretrati. Leo ha chiuso una transazione di 350mila euro, mentre per Esperte la storia è andata diversamente. A fine novembre la presidente della Stp Antonella Cursi, ha siglato con Esperte un verbale di conciliazione di 850mila euro. Il lavoratore ha rinunciato al reintegro che gli ha evitato il prelievo fiscale del 43 percento sulle retribuzioni arretrate, ed è stato assunto ex novo, esentasse. Ora è responsabile dei servizi di mobilità dell’azienda, una specie di capo degli autisti. Un ruolo importante. Sulla vicenda ha acceso un faro la Corte dei conti per verificare se c’è un danno erariale. Ma oltre questo, emergono alcune contraddizioni in questa gestione della Stp, finita più volte sulle cronache. La presidente Cursi, è stata eletta presidente nel cda a novembre 2023 dopo le dimissioni dell’ex senatore del Pd, Salvatore Tomaselli. Il suo nome, insieme a quello di Mariano, furono proposti dalla Provincia allora guidata da Matarrelli (area centrosinistra), che è proprietaria di Stp per il 66 percento, mentre quello di D’Agnello dal Comune (area centrodestra), che detiene il 33 percento delle quote.
In questi mesi D’Agnello si è lamentato più volte, anche pubblicamente, delle tante consulenze esterne affidate dalla società, anche nei momenti di difficoltà economica. “Ho votato a favore del bilancio (chiuso in positivo) solo per senso di responsabilità – spiega D’Agnello – perché se fosse stato bocciato la Stp non avrebbe potuto partecipare ai bandi regionali del trasporto pubblico. Questo avrebbe messo a rischio il futuro di oltre 350 dipendenti. Ma il mio senso di responsabilità deve corrispondere ad un cambio di passo della gestione che deve volgere all’interesse dell’azienda, altrimenti io lascio ad altri l’incarico”.
Proprio mentre la società era in difficoltà economica, tanto da sospendere a maggio anche i buoni pasto ai dipendenti, a febbraio viene affidato per 45mila euro per sei mesi, rinnovabile, il servizio denominato “supporto Piano d’impresa, efficientamento dei ricavi aziendali ed altre attività”, alla società romana Authentic enterprise solution srl che ha come amministratore unico, Luca Guerrieri. Consulente che l’attuale governance della Stp conosce bene, visto che già nel 2024, sempre attraverso l’Authentic enterprise solution, aveva ottenuto un affidamento per 12 mesi di 15mila come consulente del cda. Non appena insediato, infatti, il nuovo consiglio di amministrazione nomina un consulente esterno per supporto. Figura che negli ultimi 25 anni non c’era mai stata. Guerrieri si doveva occupare del “ceck up del personale, dei sistemi e strumenti di lavoro, dell’organizzazione e dell’attività di business”. Allo scadere dei 12 mesi alla stessa società romana arriva un nuovo affidamento, questa volta di 30mila euro ( si raddoppia, anche se i mesi sono gli stessi). A questo bisogna aggiungere i rimborsi per le trasferte. Il servizio è previsto da luglio 2025 a luglio 2026. Sta quindi per scadere in questi giorni. D’Agnello dice che il cda non si è mai espresso sull’ipotesi di avere un consulente. Nel frattempo però, sempre quest’anno, esattamente il 3 marzo 2026, la Stp si è impegnata in un nuovo affidamento (anche questa volta diretto). Sono tutte cifre sotto soglia, quindi si può procedere senza gara pubblica, anche se serve l’indagine di mercato. Il nuovo servizio riguarda la formazione dei dipendenti. Parliamo di 139 mila euro per pagare la società che si occuperà dei corsi di formazione. Questi vengono affidati alla Language academy società cooperativa romana, la quale sede legale ha la stessa via e lo stesso numero civico della sede amministrativa dell’Authentic enterprise solution. Gli stessi dipendenti della Stp dicono che Guerrieri, che si occupa ormai di tante cose nella società di trasporti, si interfaccia anche per la formazione ed è punto di riferimento. All’interno della società pubblica il clima non è per niente sereno, lo dimostra anche la notizia riportata dal Fatto Quotidiano sull’incarico dato ad una società per una “bonifica ambientale” per verificare la presenza di microspie e registratori nascosti negli uffici. La tensione è alta.
Lucia Portolano
