Noleggiavano auto di lusso, le facevano sparire per rivenderle: sgominata una banda, 9 arresti

OSTUNI – Noleggiavano auto o le prendeva attraverso contratti di leasing per poi rivenderle, senza aver  mai pagato una rata mensile.  Auto di lusso, per un giro di affari di circa 600mila euro. Gli agenti del commissariato di Ostuni con il personale della Squadra mobile di Brindisi hanno smantellato un gruppo criminale che negli ultimi anni aveva truffato almeno sette concessionarie distribuite soprattutto nel nord d’Italia. Secondo gli investigatori si tratta di un gruppo ben organizzato, tanto da rispondere di associazione a delinquere. Nove persone sono state arrestate, quasi tutte con precedenti.

Si tratta di Giacomo Errico (ritenuto il capo),  Gennaro Cantore (suo braccio destro), Gaetano Sasso e Ottavio Moro, Questi  sono finiti in carcere, mentre ai domiciliari Angelo Vincenti, Damiano Lanzillotti, Antonio Andriola, Giuseppe Lacorte. Sono tutti di Ostuni. Ognuno aveva un ruolo specifico.

Quindici le auto coinvolte e qualche furgone. Jaguar, Bmw e Mercedes di grossa cilindrata che venivano poi vendute all’estero, in Germania, Francia e Belgio. A stipulare i contratti di noleggio erano società molto spesso fittizie, con sedi legali inesistenti. Tra queste però c’era la società del negozio di arredamenti che faceva capo a Giacomo Errico. Grazie alle indagini e alle intercettazioni è stato possibile ricostruire il giro. Tutto è partito dal decreto di sequestro preventivo a carico di uno degli indagati noto per non avere una vita nel lusso. Da qui la curiosità degli investigatori di approfondire la vicenda, sino a ricostruire il grosso affare.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito,  di individuare il luogo, un ufficio che fungeva da vero e proprio “quartier generale”, in cui il gruppo criminale era solito riunirsi, pianificare le operazioni illecite, le attività da porre in essere e le società da utilizzare a tal fine.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione finalizzata all’ appropriazione indebita, reciclaggio e autoriciclaggio.

 Giacomo Errico, era considerato il capo della consorteria criminale avrebbe promosso, organizzato e diretto l’associazione, utilizzando società precostituite agli scopi, intestate a prestanomi, da lui ideate e dirette, allo scopo di stipulare contratti di noleggio di autovetture di grossa cilindrata.  Gennaro Cantore si sarebbe occupato in particolare, della gestione dei mezzi noleggiati, custodendoli e della loro vendita all’estero e delle risorse economiche del gruppo, fornendo, altresì, assistenza negli spostamenti quotidiani del capo.

 Gaetano Sasso si sarebbe impegnato perlopiù delle formalità fiscali delle società all’uopo costitute e di quelle burocratiche. Ottavio Moro avrebbe avuto il compito di organizzare l’attività illecita e di seguirne gli sviluppi, fino allo spostamento all’estero delle vetture. Giuseppe Lacorte avrebbe fatto da prestanome per conto del capo in una società allo stesso riconducibile, stipulando i contratti di noleggio di diversi veicoli. Angelo Vincenti  era il legale rappresentante di una società fittizia, appositamente costituita per realizzare le condotte delittuose, stipulando i contratti di noleggio di diversi veicoli. Damiano Lanzillotti si sarebbe occupato materialmente del ritiro dei veicoli dalle società noleggiatrici e della consegna degli stessi ad altri correi, provvedendo anche all’alterazione dei documenti per consentirne la vendita all’estero.  Antonio Andriola avrebbe fatto da intermediario nelle trattative di compravendita dei veicoli nella disponibilità del sodalizio, smistando le autovetture e gestendo i rapporti economici con gli acquirenti. Martino Ancona, residente in provincia di Milano, si sarebbe occupato delle trattative di acquisto dei veicoli che venivano poi trasferiti all’estero.

 

BrindisiOggi

 

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