BRINDISI – Momenti di concitazione e terrore questa mattina nel centro cittadino di Carovigno, dove un commando armato ha preso d’assalto un furgone portavalori dell’istituto di vigilanza “Cosmopol”, mai carabinieri sono riusciti a sbarrare la strade ed hanno arrestato tre persone.
I fatti si sono consumati nei pressi dell’ufficio postale di via Giovanni Pascoli. Un commando composto da almeno tre malviventi, armati e travisati, ha teso un agguato ai vigilantes della Cosmopol proprio mentre stavano depositando un’ingente somma di denaro destinata alla filiale.
Nonostante l’effetto sorpresa, le guardie particolari giurate hanno tentato di reagire. Di fronte alla minaccia diretta delle armi spianate dai banditi, i vigilantes sono stati costretti a consegnare il denaro. La reazione non si è però fatta attendere: durante il tentativo di fuga dei malviventi a bordo di un’autovettura risultata rubata, una delle guardie giurate ha aperto il fuoco, esplodendo alcuni colpi all’indirizzo del mezzo.
Ma nelle vicinanze si trovano i carabinieri della Stazione di Carovigno. Uditi i primi rumori e i colpi d’arma da fuoco, i carabinieri si sono catapultati in strada a piedi senza un attimo di esitazione.
I militari hanno intercettato la vettura dei fuggitivi, sbarrandogli la strada e ingaggiando una violenta colluttazione corpo a corpo con i rapinatori. Con estremo coraggio e senza fare uso delle armi da fuoco per tutelare i passanti, i carabinieri sono riusciti a disarmare e immobilizzare immediatamente due dei tre malviventi.
Il terzo complice, nel disperato tentativo di sottrarsi alla cattura, è riuscito a scendere dal mezzo e a rubare un’altra autovettura per darsi alla fuga. La macchina dei soccorsi dell’arma si è attivata istantaneamente: tutte le componenti operative del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi hanno letteralmente blindato e cinturato la zona.
La fuga del terzo uomo è durata pochissimo. È stato intercettato e bloccato grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Brindisi e della Compagnia di San Vito dei Normanni. Durante le fasi del fermo, è emerso che l’uomo era rimasto ferito da uno dei proiettili esplosi dalla guardia giurata nelle prime concitate fasi dell’assalto.
