Processo canile comunale: tutti assolti

BRINDISI – (foto repertorio) Si chiude con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria legata alla gestione del canile comunale di Brindisi, situato in Contrada Santa Lucia. Il Giudice Monocratico del Tribunale di Brindisi,  Zullo, ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti di tutti gli imputati, smontando le accuse formulate dalla Procura.
L’indagine, condotta dal Pubblico Ministero Dott. Pierpaolo Montinaro, era scaturita a seguito di un esposto che segnalava presunte e gravi irregolarità nella conduzione della struttura da parte della società in house Brindisi Multiservizi (BMS).

Tutti sono stati assolti: Giovanni Palasciano (amministratore della BMS) e Pierfrancesco Ruggiero (responsabile del canile, difeso dall’Avv. Roberto Cavalera), accusati in concorso di inadempimento di contratto di pubblica fornitura  e di condizioni incompatibili maltrattamento di animali  Secondo l’accusa, la società non avrebbe garantito il rispetto dei requisiti igienico-sanitari e strutturali previsti dai capitolati d’appalto e dalle normative regionali.
Ingegnere  Antonio Iaia (coordinatore e RUP per il Comune di Brindisi, difeso dall’Avv. Gabriella Dell’Aquila) e il Geom. Antonio Cavaniglia (direttore dell’esecuzione del contratto, difeso dagli Avv.ti Carin Pantaleo e Vincenzo Farina), a cui veniva contestata la contravvenzione dper presunte omesse vigilanze e mancati controlli sullo stato della struttura e sul benessere degli animali.
Nonostante l’articolato quadro accusatorio tratteggiato dalla Procura — che contestava carenze manutentive, assenza di aree idonee e irregolarità nella gestione di circa 250 cani e gatti presenti nella struttura —, le contestazioni non hanno trovato riscontro nel  dibattimento processuale.
Il Giudice ha riconosciuto l’insussistenza degli addebiti mossi agli amministratori della società e ai funzionari comunali.
Il tribunale si è riservato 90 giorni per il deposito delle motivazioni contestuali della sentenza.