BRINDISI – In una società dove la religione sembra spesso ridotta a semplice costume o a nostalgia identitaria, emerge una voce capace di scuotere il dibattito pastorale e culturale. È quella di don Cosimo Posi, stimato parroco della comunità di San Giustino De Jacobis a Brindisi e docente di Ecclesiologia e Mariologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce, che torna in libreria con un’opera piena di coraggio e speranza dal titolo “Quel che resta del vangelo”.
«Ci sono libri che cercano di raccontare la fede. Altri che tentano di difenderne le ragioni. E poi ce ne sono alcuni che, con pudore e inquietudine, provano semplicemente ad attraversarla. Come si attraversa un mistero: con cuore innamorato e desiderio di conoscenza! Questo libro di don Cosimo Posi appartiene a quest’ultima categoria». Con queste parole, contenute nella prefazione, l’arcivescovo don Mimmo Battaglia cattura l’essenza più profonda di un testo che rifiuta le risposte facili per abbracciare la complessità del presente.
Il saggio si interroga su una questione cruciale: c’è ancora futuro per il cristianesimo? La risposta dell’autore non si rifugia nel pessimismo, ma nemmeno in facili trionfalismi. Di fronte al lento deterioramento della presenza ecclesiale nell’Occidente contemporaneo — dove la fede rischia di sopravvivere solo come guscio sociologico fatto di riti e devozioni — don Cosimo propone una visione radicale: il cristianesimo può rigenerarsi, a patto che ritrovi il suo carattere di «evento di fede sorprendente e paradossale».
Per far fiorire questi “fotogrammi di rinascita”, il testo invita a liberarsi dalle incrostazioni storico-culturali accumulate nei secoli, ritornando all’essenziale: l’esperienza spirituale di Gesù di Nazaret e la forza messianica della sua testimonianza.
L’analisi di don Cosimo Posi traccia una rotta chiara: la fede potrà tornare a essere fonte di ispirazione solo se saprà riscoprire la sua carica libera e sovversiva, rinunciando a ogni pretesa di egemonia e resistendo alle strumentalizzazioni delle ideologie politiche. Un’opera fondamentale non solo per i credenti, ma per chiunque cerchi una chiave di lettura profonda sul destino culturale dell’Europa.
