Quel maledetto 19 maggio che portò via Melissa, mamma Rita: “Andiamo avanti per lei, non viviamo più, sopravviviamo”

BRINDISI –  Lo sguardo basso di Rita con dei grandi occhiali neri che le coprono mezzo volto. Un viso che non sorride più, da nove anni ormai. Accanto a lei c’è Massimo, non la lascia un instante. Sulla sua mascherina di tessuto c’è scritto Melissa. Si aggirano, come svuotati, tra la tante gente arrivata a scuola per ricordare quella maledetta mattina del 19 maggio 2012 quando Melissa fu ammazzata. E’ il giorno del ricordo. Ad ucciderla è stata l’esplosione di una bomba posizionata fuori dalla sua scuola, da un uomo, Giovanni Vantaggiato. Un imprenditore di Copertino che arrabbiato perchè gli affari della vendita del carburante non andavano più bene decise di compiere questo assurdo gesto. Prese di mira l’istituto professionale Morvillo Falcone, una delle scuole che lui riforniva, ed era anche accanto al tribunale, luogo dove lui riteneva di aver subito un ingiustizia per l’esito di un processo. Posizionò l’ordigno nel cassonetto dei rifiuti, e da lontano, dietro ad un chioschetto di panini pigiò il telecomando e guardò la scena. Proprio quell’istante Melissa Bassi passava di lì con le  sue amiche, erano da poco scese dall’autobus che arrivava da Mesagne. Erano felici, con lo zaino in spalla. Melissa morì, aveva 16 anni, e altri nove studenti rimasero feriti. Tra questi c’erano le sue migliori amiche.

Ed oggi, una di loro era a scuola. Selene Greco è arrivata accompagnata dalla sua mamma, ha saluto Massimo e Rita e poi è rimasta all’ingresso dell’istituto, spalle al muro. In disparte. Quanto dolore ancora si legge sul suo volto. Anche ora che è diventata mamma di una splendida bambina di nome Melissa.  La scuola oggi ha voluto ricordare la giovane studentessa alla presenza di tutte le autorità locali. Le istituzioni sedute avanti e Rita e Massimo dietro, con loro come in questi nove anni c’era l’avvocato Ferdinando Orsini. Che è stato più di un legale. Tra i momenti più emozionati quello del saluto tra mamma Rita e Imma Rizzo, la mamma di Noemi, la ragazza di 15 anni di Specchia ammazzata dal suo fidanzato. Imma non è voluta mancare questa mattina al Morvillo Falcone. Lei quel dolore lo capisce bene e da anni lotta ormai contro la violenza.

 Un memorial organizzato in collaborazione con l’associazione Legalità et sicurezza che ogni anno organizza una raccolta fondi in occasione dell’anniversario della morte della giovane ragazza. Dei fiori sono stati posizionati sul luogo dell’attentato dove da anni ormai c’è la sua foto.  “E’ un dolore che si rinnova – afferma la mamma Rita – il nostro dolore è quotidiano, ma questo maledetto giorno è duro. Noi ora andiamo avanti per lei. Sopravviviamo, non facciamo altro. Agli altri genitori dicono di stare accanto ai propri figli, di stare a loro vicino”.

Lucia Portolano

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*