BRINDISI – Il porto di Brindisi riabbraccia uno dei suoi simboli storici più preziosi. È stato presentato ufficialmente, nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale il completamento dei lavori di recupero e ristrutturazione del faro dell’isola delle Pedagne, situato sull’isolotto Treviso, all’imboccatura del porto.
Erano presenti il presidente dell’AdSP Francesco Mastro, il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna e il segretario generale Francesco Di Leverano.
L’intervento di restauro, dal valore complessivo di 600.000 euro, è stato coordinato dall’architetto Paolo Capoccia. I lavori non si sono limitati a un semplice maquillage estetico, ma hanno restituito piena dignità e visibilità a un’infrastruttura fondamentale per l’identità brindisina.
Il cuore del progetto è stato guidato da un principio di sottrazione: eliminare le superfetazioni e le stratificazioni architettoniche accumulate disordinatamente nel corso degli anni, così da riportare il manufatto alla sua essenzialità originaria.
“Chi arriva dal mare vede nel faro il primo elemento costruito dall’uomo che dialoga con la diga di Punta Riso. Il nostro obiettivo era restituirgli la sua originale visione totemica”. spiega — Francesco Di Leverano, Segretario Generale AdSP
La gestione tecnica del segnalamento marittimo resta affidata, come da tradizione, alla Marina Militare. Per un eventuale utilizzo pubblico o turistico dell’area in futuro, l’Autorità Portuale e il Comune dovranno definire accordi specifici sia con la Marina sia con il Battaglione San Marco, storicamente di stanza nell’arcipelago delle Pedagne.
L’opera di restauro rappresenta un tassello cruciale per la valorizzazione del waterfront brindisino, coniugando la memoria storica del territorio con le potenzialità di sviluppo e accoglienza della città.
