Sanità brindisina decapitata, senza dg e primari, l’Ordine dei Medici: “Basta teatrino della politica”

BRINDISI — Tra opposizione, maggioranza e governo regionale, da tempo assistiamo a un balletto ininterrotto di dichiarazioni sulla sanità brindisina. A seconda della convenienza del momento c’è chi denuncia il collasso delle strutture e chi, al contrario, rivendica presunti meriti. È una recita che si ripete puntuale a ogni scadenza elettorale e ad ogni episodio di cronaca, lasciando intatto, anno dopo anno, il problema di fondo.

A rompere il silenzio con una presa di posizione forte è l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Brindisi, ente pubblico terzo e preposto alla tutela della professione medica e della salute pubblica. Il Presidente dell’Ordine, il Dott. Arturo Oliva, porta all’attenzione della cittadinanza un dato cruciale finora ignorato dal dibattito politico: la sanità della provincia di Brindisi è, letteralmente, decapitata.

Il 17 agosto 2026 segna la conclusione del mandato di Maurizio De Nuccio alla guida della ASL di Brindisi. Attorno a questo avvicendamento si concentreranno inevitabilmente l’attenzione mediatica e le solite speculazioni politiche. Tuttavia, al di là di chi guiderà l’Azienda nei prossimi mesi, i numeri restano impietosi: risultano vacanti almeno quindici incarichi di direzione di struttura complessa in reparti strategici, sia ospedalieri che territoriali.

La mappa delle carenze disegna un quadro drammatico: Ospedale “A. Perrino” di Brindisi (cuore della rete provinciale): risultano privi di un primario titolare i reparti di Medicina, Chirurgia, Geriatria, Pronto Soccorso, Ematologia e Laboratorio Analisi, Ospedale di Francavilla Fontana: manca il primario di Medicina, mentre la Ginecologia e Ostetricia versa in una condizione paradossale — il primario è in carica ma l’organico è talmente ridotto che nel presidio non si riesce più a far partorire. Manca inoltre il direttore amministrativo, Ospedale di Ostuni: sguarnito della guida della struttura di Ortopedia, oltre alle croniche sofferenze d’organico al Pronto Soccorso, Ospedale di Ceglie Messapica: a seguito dell’internalizzazione, risultano vacanti tutte e tre le direzioni di struttura complessa (Neurologia, Fisiatria e un ulteriore modulo da attivare). L’attività prosegue quasi esclusivamente grazie alle prestazioni aggiuntive del personale.

Si registra una carenza di oltre 100 posti letto rispetto a quanto previsto dal piano di riordino ospedaliero.

Reparti che dovrebbero essere guidati da primari stabilitamente nominati (ai sensi degli artt. 15-ter e 15-quater del d.lgs. 502/1992) vengono affidati a soluzioni d’emergenza, come facenti funzione o reggenze provvisorie, prive della continuità strategica e organizzativa necessaria.

Il vuoto di leadership non risparmia il territorio: risultano privi di direttore il Distretto Socio-Sanitario n. 4 di Mesagne e il Distretto Socio-Sanitario n. 3 di Francavilla Fontana.

A complicare uno scenario già critico si inserisce una recente disposizione della Regione Puglia, che impone una preventiva autorizzazione regionale per ogni passaggio delle procedure di selezione dei direttori di struttura complessa. Una misura che, invece di snellire un sistema in affanno, rischia di paralizzare ulteriormente i concorsi aggiungendo ulteriori passaggi burocratici.

L’Ordine dei Medici di Brindisi chiede che alle parole seguano immediatamente gli atti concreti: pubblicazione tempestiva degli avvisi pubblici per tutti i posti di struttura complessa vacanti, un cronoprogramma verificabile per le nuove nomine. e trasparenza totale attraverso un resoconto pubblico sullo stato delle procedure in corso.

Nei prossimi giorni, l’Ordine pubblicherà l’elenco completo e documentato di tutte le strutture sguarnite di direzione stabile, monitorando l’evoluzione della situazione fino alla completa copertura degli organici apicali della provincia.