BRINDISI – Forza Italia si dimezza e il generale Vannacci entra nel Consiglio comunale di Brindisi. Tre consiglieri comunali lasciano il gruppo di Forza e aderiscono al movimento di destra Futuro nazionale. Si tratta di Nicola Di Donna, ex An poi movimento di Storace, una breve parentesi in Forza Italia per passare oggi con Futuro nazionale. Con lui la consigliera Ciaccia e il consigliere Luca Tondi, alla loro prima esperienza amministrativa. Brindisi è il primo, e per ora l’unico capoluogo pugliese, in cui il generale è riuscito a formare un gruppo in consiglio comunale. Ancora una volta cambia lo scacchiere politico della maggioranza del sindaco Marchionna. Che tra un passaggio e l’altro oggi si ritrova tra i banchi una nuova forza politica, anche se i volti sono sempre gli stessi. Una forza che non farà mancare la richiesta di visibilità.
L’emigrazione dei consiglieri indebolisce il gruppo di Forza Italia, che si dimezza: da sette passa a tre. Una scelta quella Di Donna, Ciaccia e Tondi che indebolisce il coordinatore regionale azzurro Mauro D’Attis, da mesi contestato all’interno del partito regionale. E proprio all’indomani del voto delle amministrative su D’Attis si abbatte una nuova tegola, perdendo tre consiglieri proprio a casa sua. Non ci voleva per il coordinatore azzurro, vicinissimo di Antonio Tajani. Questa perdita lo indebolisce all’interno del partito regionale, dove già 4 consiglieri regionali su 5, avevano chiesto un azzeramento con un cambio al vertice. I consiglieri regionali rivendicano protagonismo nella guida del partito: “Perchè siamo noi quelli che abbiamo i voti e non chi viene blindato nelle liste”, hanno scritto in una nota fatta arrivare a Roma. Poi il silenzio in attesa del risultato di queste amministrative, dove ancora una volta in Puglia ha vinto il centrosinistra, portando da 20 a 30 i Comuni del campo largo, o quasi. Dieci in più.
“La notizia dell’adesione a un’altra realtà politica di tre consiglieri comunali di Brindisi mi rattrista profondamente dal punto di vista umano – dice D’Attis – con loro abbiamo condiviso tanto. Tuttavia, la politica non si pratica con il risentimento e, perciò, non posso che augurargli di fare bene perché, pur essendo stati eletti in Forza Italia e avendo chiesto fiducia ai cittadini con il nostro simbolo, continuano ad avere il dovere di svolgere le loro funzioni consiliari a servizio della comunità. Da parte mia, mi preoccupo di continuare a fare politica a testa alta, con coerenza e lealtà nei confronti dell’elettorato”.
