Turismo, Quarta : “L’assessore Taveri faccia un’operazione verità”

INTERVENTO/ Nulla contro l’assessore al Turismo Emma Taveri, e neppure – astrattamente – contro la sua richiesta di dotare la pianta organica di nuove figure professionali. Il problema è un altro, ed è bello grosso: si volevano spendere 65.000 euro per assumere a tempo due “destination manager”, in un momento in cui si fa fatica finanche a pagare i dipendenti delle partecipate ed in cui i cittadini sono vessati con sempre maggiori tasse e imposte, per puntare a cosa? Con quale scopo? Perché qui, quello che non si dice chiaramente, è che questa Amministrazione, sul turismo, sta vendendo fumo. Ma cosa possono mai fare due “destination manager”, cosa può mai fare un assessore al Turismo davanti ad un settore Urbanistica che non concepisce insediamenti ricettivi sulla costa, con la dirigente che sostiene che “va salvaguardata la forte connessione tra la campagna e la costa”, con l’assessore Borri che afferma che “se facciamo una città di alberghi, impediamo agli imprenditori di fare capannoni, edilizia, logistica” e con un sindaco che fa terrorismo affermando che non può “individuare dei punti specifici dove edificare strutture ricettive sulla costa, perché altrimenti dovrei passare il resto della mia vita da un’altra parte”? Davanti al dominio ideologico di questa terna, un dominio inconcludente che non ha portato neppure all’approvazione del Dpp in 4 anni e mezzo, cosa deve farsene l’assessore Taveri di due “destination manager”, dato che non le fanno toccare palla, se non per qualche bando di carattere pubblicitario? Davanti ad una Giunta divisa su tutto, con Borri che si dice finanche contrario ai mega-yacht perché vede gli sceicchi in città come un elemento degradante, che ostacola l’assessore Taveri addirittura sul progetto per il recupero della batteria Menga e sull’idea di recuperare il capannone Montecatini per fini legati all’intrattenimento, davanti a tutto quanto narrato: davvero quei 65.000 euro aiuterebbero Brindisi a diventare turistica? Tra l’altro, secondo Taveri queste due nuove figure avrebbero dovuto lavorare anche ad un possibile ritorno del Negramaro Wine Festival. Ma anche su tale grande evento Rossi ebbe da ridire: basta ritrovare un suo post in cui si opponeva a quel festival – che portava in città centinaia di migliaia di persone – definendolo “la solita sagra di vino e pettole”.
Siamo seri, dunque, per una volta. Ed a proposito di serietà, invitiamo l’assessore Taveri a fare un’operazione verità sulle grandi opportunità di sviluppo turistico che questa città sta perdendo per colpa della visione di questa Amministrazione, altrimenti finirà il suo mandato da connivente del fallimento di questo progetto politico.

Gianluca Quarta, Consigliere comunale Forza Italia Brindisi

Scuola Palumbo

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